«Ondata di criminalità, il Comune deve reagire»

CELANO. «L’ondata di furti a Celano non si ferma e i ladri operano indisturbati». A tornare sull’emergenza sicurezza in città sono i consiglieri di minoranza Evelina Torrelli (Celano Città Viva) e...
CELANO. «L’ondata di furti a Celano non si ferma e i ladri operano indisturbati». A tornare sull’emergenza sicurezza in città sono i consiglieri di minoranza Evelina Torrelli (Celano Città Viva) e Antonio Del Corvo (Celano Solidale). I due esponenti dell’opposizione hanno evidenziato come anche nel periodo natalizio, non sono mancati furti in città. Una situazione considerata molto grave, sulla quale, né il sindaco Settimio Santilli, né la sua amministrazione, «hanno detto nulla».
«Anche durante le festività natalizie non sono mancati i furti a Celano», hanno spiegato i consiglieri Torrelli e Del Corvo. «Episodi che si sono verificati sia nel centro che nelle periferie, un’ondata che si protrae da moltissimo tempo. È una situazione ormai insostenibile: a febbraio di quest’anno, tenuto conto delle preoccupazioni, dell’insicurezza e del disagio che vivevano i celanesi, abbiamo chiesto al sindaco e al presidente del consiglio comunale, (Santilli e Carusi, ndc) di convocare, a stretto giro, un consiglio comunale straordinario nel quale poterci confrontare e poter valutare insieme eventuali iniziative da prendere per cercare di mettere in campo ulteriori strumenti che potessero, da un lato, costituire un deterrente per atti così invasivi della serenità e della privacy dei cittadini, dall’altro, garantire una più agevole e veloce individuazione dei colpevoli».
A questa richiesta, hanno spiegato i due esponenti delle minoranze, «nessuno ha mai risposto e, come se non bastasse, il sindaco e l’amministrazione comunale non hanno fatto nulla su tali tematiche. Gli anziani sono costretti a barricarsi in casa giorno e notte e non possono più rispondere al campanello, per paura di trovarsi di fronte estranei che, trincerandosi apparentemente dietro inesistenti ruoli, entrano in casa. I cittadini hanno paura di rientrare nelle proprie abitazioni, terrorizzati di trovare sorprese. I ragazzi devono assistere, nella città e nei borghi, allo spaccio di droga e alla prostituzione, che avvengono in maniera indisturbata a tutte le ore del giorno e della notte, davanti ad adulti e bambini, come se fosse una cosa naturale. Molti quartieri non sono dotati di illuminazione», proseguono, «gli impianti di videosorveglianza sono carenti e non funzionanti. Non solo, l’amministrazione ha accettato il depotenziamento della caserma dei carabinieri, che attualmente ha in forza meno di 10 unità. E i vigili urbani sono impegnati perlopiù a risolvere i problemi di viabilità della nuova scuola Gabriele d’Annunzio o a svolgere sostanzialmente mansioni d’ufficio. Reiteriamo al sindaco Santilli la richiesta di convocazione di un consiglio straordinario sulla sicurezza e deve attivarsi per porre in essere misure più incisive e risolutive per tutelare la sicurezza, l’incolumità e la serenità dei celanesi».
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