Ondata di maltempo: l’Aterno esonda e invade i terreni

6 Novembre 2023

Il fiume è uscito dagli argini tra Bazzano e Monticchio Allerta anche a Onna. Decine gli interventi per i rami caduti 

L’AQUILA. Allarme nella zona fra Bazzano e Monticchio per la tenuta degli argini del fiume Aterno. Le piogge degli ultimi giorni hanno “gonfiato” il fiume che, ieri mattina, è esondato poco dopo il ponte sulla strada Mausonia e l’acqua ha invaso i campi che costeggiano la pista ciclabile che collega le due frazioni aquilane. Nessun pericolo per ora per le abitazioni. L’esondazione è stata dovuta soprattutto alla scarsa manutenzione dell’alveo che come noto è compito del Genio civile e quindi della Regione. Il Comune si occupa invece dei canali “minori” insieme anche al Consorzio di Bonifica. Il consigliere comunale Massimo Scimia fa sapere che già nel 2020 gli abitanti di Monticchio inviarono due note (una a febbraio e un’altra ad agosto) al Genio civile in cui chiedevano un intervento urgente di ripulitura proprio nel tratto dove ieri ha ceduto l’argine. Nelle note si segnalava la situazione di instabilità dell’argine e in particolare il cedimento di un gabbione di contenimento, l’erosione anomala dell’argine stesso e la presenza di tronchi e altri arbusti che in caso di piena potevano fare da tappo. «Purtroppo», dice oggi Scimia, «non ci sono mai stati interventi, il punto dove anche ieri ci sono stati problemi è proprio quello da noi segnalato». Questa mattina Scimia avrà un incontro con funzionari del Genio civile per cercare una soluzione al problema, e cioè la pulizia dell’alveo e il rafforzamento dell’argine. Allerta anche a Onna dove gli abitanti sono preoccupati non tanto per la tenuta del ponte (rifatto e rialzato dopo il sisma del 2009) quanto per la mancata manutenzione di un tratto di fiume invaso anche in questo caso da tronchi e arbusti secchi. Le associazioni del paese nel 2022 inviarono una lettera a prefetto, sindaco e Protezione civile regionale per chiedere «la manutenzione urgente dell’alveo del fiume Aterno che passa a 150 metri dall’abitato di Onna con controllo e ripristino degli argini e la pulizia dell’alveo fluviale che presenta un’espansione incontrollata di piante infestanti e cumuli di rena e terra. In più vanno controllati i canali secondari ormai abbandonati all'incuria». Naturalmente è rimasta lettera morta. Tutto questo, mentre ieri decine di interventi hanno impegnato i vigili del fuoco nel mettere in sicurezza rami, alberi e tetti danneggiati da vento e pioggia: quello principale in viale Tagliacozzo, dove sono caduti due grossi alberi. Interventi dei pompieri anche per gli allagamenti.
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