ONNA

VERSO LA RINASCITA
ONNA. Il Segretario di Stato Gunther Adler, ministro federale dei Trasporti, dell’Edilizia e dello Sviluppo urbanistico della Repubblica federale di Germania e Susanne Marianne Wasum-Rainer, ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia saranno questa mattina a Onna per l’inaugurazione della chiesa ricostruita. Il Centro ha rivolto alcune domande all’ambasciatore Susanne Marianne Wasum-Rainer.
Ambasciatore, com’è nata l’idea di finanziare i lavori?
«Il devastante terremoto di sette anni fa ha rappresentato una catastrofe per questa città e per l’intera regione aquilana. Al grande choc ha fatto subito seguito un’ondata di solidarietà e disponibilità ad aiutare, anche dalla Germania. Il 18 maggio 2009 il Governo italiano ha ufficialmente chiesto alla Germania di farsi carico della ricostruzione della chiesa di Onna. Il 15 giugno 2009, l’allora Ministro Federale dell’Edilizia, Wolfgang Tiefensee, si è recato in visita a Onna e ha promesso 3,5 milioni di euro per la ricostruzione della chiesa, un finanziamento poi confermato dalla Cancelliera Federale dottoressa Angela Merkel in occasione della sua visita nell’ambito del vertice G8 tenutosi all’Aquila».
Perché avete scelto proprio Onna?
«Due sono i motivi per cui la Germania si è adoperata in modo particolare per Onna: in primo luogo Onna era diventata il simbolo del terremoto per la grandissima distruzione e le tante vittime subite. Onna, però, è anche un luogo legato alla Germania da una tragica storia: a Onna, nel 1944, fu commesso un brutale eccidio da parte di soldati tedeschi. Anche per tale ragione è stato così importante per il Governo Federale aiutare Onna e i suoi abitanti dopo la catastrofe del 2009. La Germania si impegna insieme all’Italia per approfondire il ricordo del Comune passato di guerra, ancorandolo in una comune cultura della memoria».
Siete soddisfatti del lavoro fatto?
«Sono veramente colpita: i lavori di ricostruzione sono stati eseguiti in maniera esemplare. Nella sostanza architettonica si coniugano qui in modo particolare tecnologia antisismica e rispetto dei vincoli di tutela storico-artistica».
Per il futuro resterà sempre un legame speciale con Onna?
«Questo progetto, durato diversi anni, ha creato uno stretto legame tra gli abitanti dell’Aquila e di Onna e i colleghi che vi hanno collaborato. Sono convinta che queste esperienze e relazioni personali proseguiranno e avranno effetto anche dopo la conclusione del progetto congiunto».
*ambasciatore tedesco in Italia

