Onna, la scuola trova fondi e non chiude

2 Giugno 2019

Il centro educativo delle Suore della Presentazione sostenuto da Mission bambini rilancia le attività per il 2019-2020

ONNA. La scuola dell’infanzia di Onna gestita dalle Suore della Presentazione e intitolata a Giulia Carnevale (la ragazza laziale che si stava per laureare in Ingegneria deceduta il 6 aprile 2009 all’Aquila) resterà aperta anche per il prossimo anno scolastico 2019-2020. È infatti di questi giorni la notizia di una donazione di 13.000 euro da parte della “Fondazione Mission Bambini”.
«Il nostro sostegno alla Scuola di Onna», ha dichiarato Alberto Barenghi, responsabile progetti di Mission Bambini, «ha due forti motivazioni. Da un lato vogliamo continuare a essere vicini alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, in particolare ai bambini. Dall’altro, quello dell’Educazione per la fascia d’età 0-6 anni è il nostro principale ambito di intervento in Italia».
La decisione di sostenere la scuola di Onna – frequentata al momento da una cinquantina di bambini, suddivisi in due sezioni di scuola dell’infanzia (dai 3 ai 6 anni d’età) e in una sezione primavera (2 o 3 anni d’età) – arriva, afferma Mission Bambini, dopo un’attenta analisi: «Fino a qualche anno fa», continua Barenghi, «il numero di bambini iscritti alla scuola era praticamente doppio rispetto a ora. Il calo di iscrizioni è dovuto in parte allo spopolamento del territorio, in parte alle crescenti difficoltà economiche che rendono a molte famiglie impossibile sostenere i costi, pur contenuti, della retta e della mensa».
Meno iscritti significa meno entrate e quindi maggiori difficoltà a far quadrare i conti. In questi ultimi anni la scuola è rimasta aperta grazie al sacrificio delle Suore, che hanno fatto il possibile per far fronte a tutte le spese e anche alla mobilitazione delle associazioni locali che hanno cercato di dare una mano. Ma nonostante questo la situazione non era più sostenibile.
«Il nostro aiuto»,continua Barenghi, «non si limiterà al semplice sostegno economico per coprire alcuni costi del prossimo anno scolastico. Vogliamo infatti assicurare la sostenibilità nel tempo della scuola, che rappresenta una risorsa importante per il territorio e ha una proposta educativa molto valida. Per raggiungere questo obiettivo è necessario arrivare a una migliore efficienza nella gestione della struttura e in particolare aumentare il numero di bambini iscritti». Alberto Barenghi, oltre alle Suore della Presentazione, ha già incontrato anche i genitori di Giulia Carnevale, anche loro hanno confermato la disponibilità a collaborare con Mission Bambini per seguire la scuola, come hanno fatto in tutti questi anni in nome del forte legame affettivo che hanno con Onna.
Proprio sul tema delle iscrizioni all’anno scolastico 2019-2020 c’è un’altra importante novità: per venire incontro alle famiglie in difficoltà economica verrà valutata la possibilità di applicare in alcuni casi particolari (attraverso la presentazione del modello Isee) una riduzione della retta per il prossimo anno scolastico.«Questa impostazione», conclude Barenghi, «è coerente con l’impegno di Mission Bambini di rendere accessibili i servizi alla prima infanzia anche a famiglie che non possono far fronte interamente alla retta. Siamo infatti convinti che dare ai bambini, già dai primi anni di vita, opportunità educative di qualità può fare la differenza nella loro crescita. Con i figli a scuola, inoltre, spesso le mamme riprendono l’attività lavorativa, con un beneficio non da poco sul bilancio familiare». Per informazioni sulle iscrizioni alla Scuola dell’infanzia di Onna per l’anno scolastico 2019-2020 è possibile contattare le Suore della Presentazione (0862-441378). A seguito del terremoto del 2009 Mission Bambini ha realizzato un asilo nido all’interno del Centro polifunzionale di Castelnuovo, il Centro aggregativo giovanile “Kamael” a Gignano, un dispensario farmaceutico con ambulatorio medico a Fossa.
«L’impegno di Mission Bambini a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto», è scritto in una nota, «è ripreso dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017 con la costruzione di altre tre strutture: la Scuola e nido d’infanzia “Norcia rinasce” nella cittadina umbra, la “Mensa dei bambini” a Cittareale (Rieti) e di nuovo in provincia dell’Aquila il Centro aggregativo inaugurato un anno fa a Montereale». (g.p.)
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