Onna ricorda il gran cuore di Mimmo Grosso

Omaggio al “capitano” della marineria di Pescara che 12 anni fa cucinò sotto la tendopoli degli sfollati
L’AQUILA. Si mise ai fornelli per tentare di donare un po’ di serenità agli onnesi terremotati. Perché Mimmo Grosso era così, un uomo dal cuore enorme che sapeva offrirsi agli altri, soprattutto nei momenti di difficoltà. E Onna non ha mai dimenticato. Domani gli abitanti della frazione dell’Aquila devastata dal sisma del 6 aprile 2009 omaggeranno “il capitano” della marineria di Pescara scomparso un anno fa.
In occasione delle feste parrocchiali, infatti, previste domani e domenica in onore della Madonna delle Grazie e Sant’Antonio Abate, le associazioni di Onna (Pro loco, Onna Onlus, Centro anziani e Congregazione) organizzano una serata in ricordo di Mimmo Grosso, lo storico rappresentante degli armatori pescaresi che esattamente 12 anni fa, il 29 giugno del 2009, si recò a Onna con alcuni suoi amici pescatori e preparò un pranzo a base di pesce per tutti gli onnesi terremotati che, in quel periodo, erano sotto le tende. L’appuntamento di domani è per le ore 19.
Mimmo Grosso era già molto legato a Onna perché sua moglie, Marina Di Vincenzo, con la quale è rimasto legato per 41 anni, è originaria della frazione aquilana distrutta dal sisma. Mimmo e Marina erano stati a Onna anche nell’aprile 2019 in occasione del Decennale.
Mimmo Grosso è deceduto poco più di un anno fa, il 9 aprile 2020, a 58 anni, a causa del Covid.
Onna, scrivono le associazioni che hanno ideato la serata di domani, «vuole ricordare il suo grande gesto di solidarietà del 2009 e ringraziarlo attraverso la moglie, i parenti e tutti quelli che lo hanno conosciuto e stimato». L’iniziativa si terrà a Casa Onna e si svolgerà nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid. Grosso era un uomo e padre esemplare, grande combattente. Doveva diventare un geometra, aveva studiato al Manthoné di Pescara, ma mentre aspettava la chiamata per fare il militare a La Spezia, gli era scoppiata la passione per il mare e si era imbarcato. Era intelligente e aveva una profonda conoscenza delle leggi. Ma soprattutto aveva un cuore grande. Che gli onnesi non dimenticano.
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