Operai licenziati prima di Natale

16 Dicembre 2021

L’Asm non ha riassorbito due dipendenti di Aciam. E Peretti (Cisal-Fpc) lancia un appello ai sindaci

L’AQUILA. Licenziati in tronco a dieci giorni dal Natale. Al posto del panettone e della bottiglia di spumante sotto l’albero di Natale due dipendenti dell’Aciam hanno trovato una lettera di licenziamento. Insomma un momento di festa si è trasformato in un dramma per due famiglie di onesti lavoratori che ora si sono ritrovate a fare i conti con una dura realtà alle porte di quello che dovrebbe essere il periodo più bello e magico dell’anno.
A denunciare quanto accaduto è il segretario regionale Cisal-Fpc, Piero Peretti che, a riguardo, chiede un intervento della politica per il salvare il Natale e il futuro di questi due sfortunati operai e delle loro famiglie. «La Asm è subentrata ad Aciam nella gestione del servizio di raccolta rifiuti e, contrariamente a quanto previsto dal contratto di settore, non ha ritenuto di assumere i due operai che da tempo svolgevano le mansioni alle dipendenze di Aciam in quel comune», ha spiegato il sindacalista, «Non potendo ricollocare i due i lavoratori ha inviato loro la lettera di licenziamento per fine appalto. Vergognoso e inaccettabile», sottolinea Peretti, «che, a seguito della lite degli amministratori delle due partecipate, due famiglie si ritrovino nella disperazione sotto Natale. Gli amministratori unici delle partecipate sono nominati dalla politica e quindi chiediamo pubblicamente ai sindaci dell’Aquila, Avezzano e Pizzoli d’intervenire immediatamente per sanare questa ingiustizia», conclude speranzoso il segretario regionale Cisal-Fpc. (f.d.m.)
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