Operai senza paga da 15 mesi, sit-in davanti alla discarica

13 Maggio 2015

CASTEL DI SANGRO. Prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori dell’impianto di compostaggio a Bocche di Forli, che ieri mattina, come annunciato, hanno manifestato tutta la propria disperazione...

CASTEL DI SANGRO. Prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori dell’impianto di compostaggio a Bocche di Forli, che ieri mattina, come annunciato, hanno manifestato tutta la propria disperazione davanti ai cancelli della discarica di Castel di Sangro che rimane inaccessibile a tutti i mezzi. Senza stipendio da 15 mesi, ieri mattina i sei dipendenti dell’Alto Sangro Ambiente, la società che gestisce l’impianto di smaltimento dei rifiuti indifferenziati, hanno spiegato le ragioni dello sciopero scattato lunedì scorso e hanno inscenato una forma di protesta pacifica davanti ai cancelli della discarica. Assenti alla manifestazione i sindaci e gli amministratori dei comuni dell’Alto Sangro.

«Ci sentiamo presi in giro e fortemente umiliati» hanno commentato gli operai «e interromperemo lo stato di agitazione solo quando l’amministratore delegato Roberto Ciampaglia annuncerà il pagamento degli stipendi». Il polo tecnologico di Castel di Sangro, al confine con il Molise, svolge sia l’attività di trattamento di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata nei comuni di Roccaraso e Pescasseroli – oltre che da altre ditte abruzzese – sia la funzione di raccolta per l’immondizia proveniente da Alfedena, Scontrone e Ateleta che viene poi trasferita nella discarica di Sulmona. L’impianto però da tre giorni è chiuso e i lavoratori mandano via i mezzi provenienti dai vari comuni. (m.lav.)