Operaio folgorato, 5 avvisi di garanzia

23 Agosto 2018

Il pm ipotizza l’omicidio colposo, s’indaga sulla dinamica. Donate le cornee di Del Cimmuto. Dolore a Pescocostanzo

PESCOCOSTANZO. Cinque avvisi di garanzia per la morte di Marco Del Cimmuto, l’operaio 33enne di Pescocostanzo folgorato mentre era impegnato in un cantiere per l’allestimento di una nuova linea elettrica. Le informative sono state notificate nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Arezzo. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo: gli avvisi di garanzia, un atto dovuto in questa fase, sono stati inviati ai tre amministratori, al responsabile e al preposto alla sicurezza della ditta Asla di Lama dei Peligni, nel Chietino, l’azienda per la quale lavorava il giovane.
Del Cimmuto, insieme a due colleghi, stava installando un palo della luce nel prato di fronte al Santuario delle Vertighe, lì dove la preghiera e la morte sembrano essersi date appuntamento. Proprio il palo in acciaio, agganciato al braccio meccanico del camion, ha urtato i cavi dell’alta tensione. L’operaio, che si trovava al posto di guida, è stato raggiunto dalla scarica.
Subito soccorso dai colleghi e successivamente dalla Croce bianca, è morto qualche ora dopo all’ospedale di Siena.
La Procura di Arezzo, che attende anche gli esiti dell’autopsia prevista per oggi, vuole fare chiarezza sulla dinamica dell’ennesimo incidente sul lavoro. La ditta, stando a quanto si è appreso da fonti investigative, aveva vinto un appalto di Enel. Il pm Andrea Claudiani, titolare dell’inchiesta, vuole verificare se l’operaio lavorava in condizioni di sicurezza e se, soprattutto, siano state rispettate le prescrizioni imposte dalla legge.
Un sopralluogo sul luogo della tragedia è stato compiuto anche dagli ispettori della Usl toscana. Le indagini, invece, vengono portate avanti dai carabinieri di Monte San Savino.
A Pescocostanzo sono giorni di dolore. In paese, dove in tanti si sono stretti ai fratelli del 33enne, Roberto e Piera, si aspetta il ritorno della salma per la celebrazione dei funerali, che con ogni probabilità si terranno non prima di sabato. Nel giorno delle esequie il sindaco Roberto Sciullo ha annunciato che verranno annullate tutte le manifestazioni estive in programma. Gli amici lo ricordano come un giovane solare, nonostante le avversità della vita, sempre disponibile ad aiutare gli altri, appassionato di auto e di calcio.
Un giovane protagonista anche di un ultimo, generoso gesto: i familiari hanno dato il consenso all’espianto delle cornee.
E nei giorni del dolore suona come un triste presagio una frase che Del Cimmuto aveva tenuto a lungo come immagine di copertina del suo profilo Facebook: «Tutti abbiamo un angelo custode: il mio si è arreso».
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