Operaio in coma, parla il 18enne: «Mi sono difeso dall’aggressione»

Il neo maggiorenne indagato si dice dispiaciuto per l’epilogo della vicenda, il 45enne resta grave: «Spero che le sue condizioni migliorino e torni presto a casa per riabbracciare la propria famiglia»
TRASACCO. «Sono afflitto per quanto accaduto e spero che N. torni presto ad abbracciare i propri familiari». Sono queste le parole di preoccupazione rivolte nei confronti del 45enne operaio di Trasacco, ricoverato in coma all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, a seguito del vasto ematoma alla testa provocato da un caduta avvenuta dopo una lite. A pronunciarle il 18enne di Trasacco, F.O., accusato di averlo spintonato a seguito di una discussione in piazza. Tramite il suo avvocato, Carlo Polce, il neo maggiorenne ha fatto sapere che «il primo pensiero è rivolto alla sofferenza del 45enne e all’angoscia della sua famiglia». «Il mio cliente», aggiunge il legale, «è afflitto per l’accaduto e auspica che N. torni presto a casa e che le sue condizioni migliorino affinché possa riabbracciare i suoi familiari. Nel rispetto della vicenda umana», sottolinea però il legale, «non posso tuttavia esimermi dall’evidenziare che il mio assistito ha subìto un’aggressione davanti alla quale è stato costretto a reagire. Risulta evidente che ha agito in legittima difesa, ma questi sono i fatti che verranno valutati a tempo debito. Ora è il momento del silenzio e del rispetto». Non la pensa allo stesso modo, sulla dinamica dei fatti, il legale della parte offesa, l’avvocato Leonardo Casciere, che si riserva di far emergere la verità nelle sedi opportune. Stando a una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Trasacco, l’uomo ha battuto la testa sul marciapiede dopo essere stato spintonato con violenza. I fatti sono avvenuti in piazza Matteotti. Prima di raggiungere un bar del posto, il 18enne e i suoi amici avevano festeggiato il compleanno. Il giovane ritenuto l’autore dell’aggressione deve rispondere di lesioni gravi. Ipotesi di reato contestata dal sostituto procuratore Ugo Timpano che sul caso ha aperto un fascicolo, dopo il rapporto consegnatogli dai militari dell’Arma agli ordini del luogotenente Armando Croce. L’episodio è avvenuto tra le 3.30 e le 4.30 tra domenica e lunedì nei pressi di un bar di piazza Matteotti, nel centro di Trasacco. La comitiva, una decina di persone in tutto, aveva trascorso la serata in un altro locale del paese e aveva quindi raggiunto il bar per concludere la nottata. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, tutti i protagonisti della serata avevano fatto un eccessivo uso di alcol. Sulla ricostruzione dei fatti sono però ancora in corso indagini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

