Operaio perde la mano nella spremitrice

Il 42enne di Trasacco puliva il macchinario che produce succhi di carota nell’azienda Aureli, trasferito ad Ancona
ORTUCCHIO. Puliva la macchina spremitrice delle carote quando il macchinario gli ha risucchiato la mano. Un incidente sul lavoro terribile quello avvenuto in una delle più note aziende del Fucino. A farne le spese è stato un operaio di Trasacco di 42 anni che ha perso la mano destra. È accaduto l’altra sera, intorno alle 20, nello stabilimento Aureli nel territorio comunale di Ortucchio.
A fine turno Natalino Venditti stava pulendo la macchina spremitrice delle carote quando, per cause in corso d’accertamento da parte dei carabinieri, l’arto gli è rimasto incastrato tra i rulli e le lame in movimento. L’operaio è stato subito soccorso da alcuni colleghi, gli stessi che hanno prontamente allertato il 118. Sul posto è arrivata un’ambulanza e le condizioni dell’operaio sono apparse subito gravissime. Una volta giunto all’ospedale di Avezzano è stato stabilizzato e, vista la gravità della situazione, trasferito con urgenza agli Ospedali riuniti di Ancona. Non è stato possibile spostarlo con l’eliambulanza visto che l’incidente è accaduto di sera e non c’erano le condizioni per far alzare in volo l’elicottero.
Natalino Venditti ha perso la mano destra ed è ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, tanto che la moglie Giovanna Retico ha voluto rassicurare tutti con una foto postata sui social e condivisa sul gruppo Gazzettino trasaccano.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati i carabinieri della locale stazione, che hanno posto il macchinario sotto sequestro, insieme agli ispettori della Asl dell’ufficio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavori. Gli esiti degli accertamenti saranno trasmessi alla Procura di Avezzano. L’azienda Aureli, dell’omonima famiglia, è nota per la lavorazione dei prodotti della terra e per la produzione di succhi. Un’azienda presente in 60 mercati esteri.
In tanti a Trasacco non hanno fatto mancare parole di affetto e incoraggiamento per l’operaio gravemente ferito. «Natalino è molto conosciuto in paese dove si diletta come speaker nelle feste», dichiara il sindaco Cesidio Lobene, scosso per quanto accaduto, «per anni ha gestito il bar La basilica in piazza San Cesidio e giocato nella squadra di calcio degli Amadori. Una persona allegra e attiva nel sociale alla quale rivolgo un sentito augurio di pronta guarigione».
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