Operaio precipita nel cantiere: è grave

foto di Raniero Pizzi

4 Luglio 2026

Un 65enne stava sistemando alcune travi a Palazzo Persichetti: poi la perdita di equilibrio, la caduta e la corsa in ospedale

L’AQUILA. Incidente sul lavoro a piazza Santa Maria di Roio, nel cantiere di Palazzo Persichetti, uno dei luoghi simbolo dell’Aquila, tra i più attesi dell’intero processo di ricostruzione del capoluogo. Nella tarda mattinata di ieri, poco prima di mezzogiorno, un operaio di 65 anni avrebbe infatti perso l’equilibrio per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine ed è precipitato durante alcuni lavori di ristrutturazione. L’uomo è poi atterrato sul selciato battendo violentemente la testa. Immediati i soccorsi prestati da parte dei colleghi, che hanno contestualmente provveduto a lanciare l’allarme. Sul posto si sono dunque portati gli operatori sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al 65enne, poi trasportato al pronto soccorso del San Salvatore, dov’è stato infine ricoverato in prognosi riservata.

Secondo i primi accertamenti l’uomo, a seguito della caduta, avrebbe riportato diversi traumi, tra cui quello alla testa che ha destato da subito le maggiori preoccupazioni. L’operaio, che non ha mai perso conoscenza, viene tenuto sotto stretta osservazione da parte del personale medico. Sul posto anche gli agenti della polizia di Stato insieme a quelli della Scientifica, che hanno effettuato i primi rilievi. Al lavoro anche gli ispettori dell’Asl per la valutazione delle condizioni di sicurezza del luogo di lavoro.

Dalle prime indiscrezioni, pare che l’uomo stesse sistemando alcune travi in legno quando avrebbe perso l’equilibrio probabilmente a causa di un movimento maldestro fino a precipitare da un’altezza di circa due metri e mezzo. La dinamica è tuttora al vaglio degli agenti della questura dell’Aquila, che hanno già ascoltato il 65enne, raccogliendo anche le testimonianze dei colleghi che l’hanno visto cadere.

L’edificio, costruito a fine ’700 per volontà di uno dei maggiori esponenti del patriziato cittadino (Giuseppe Persichetti) in luogo del precedente Palazzo Colantoni Franchi, divenne in quell’occasione la dimora del marchese Niccolò Persichetti che lo impreziosì con la sua collezione di reperti archeologici, oltre che di ceramiche, marmi e quadri. A fine ’900 lo stabile ha ospitato gli uffici della Regione Abruzzo. La notte tra il 5 e il 6 aprile 2009 subì gravi danni, con i tecnici poi intervenuti che hanno riscontrato un elevato livello di danneggiamento per quanto riguarda le pareti esterne, con lesioni su volte e orizzontamenti a tutti i livelli della struttura.

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