Operata 14 ore, deve la vita ai medici

6 Maggio 2020

Una 61enne di Celano sottoposta a un eccezionale intervento in ospedale

CELANO. Scopre di avere un tumore alla lingua. Dopo una settimana viene sottoposta a un delicato e rischioso intervento chirurgico e nel giro di qualche giorno riesce a recuperare quasi completamente l’uso dell’organo. La storia di buona sanità, in piena emergenza coronavirus, arriva dall’ospedale di Avezzano. La protagonista è D.C., 61 anni, di Celano. «È bastata una chiamata allarmata del mio medico di base, Diana Mascitti, e in un paio di giorni mi sono ritrovata nel reparto di Otorinolaringoiatria», racconta la casalinga ancora convalescente in ospedale, «con garbo e attenzione mi hanno fatto comprendere la gravità della patologia e la rischiosità dell’intervento, trasmettendomi contestualmente una carica di positività che mi ha spinto ad affidarmi con fiducia alle loro cure». Il 17 aprile scorso la donna viene sottoposta ad un intervento di glossectomia e chirurgia ricostruttiva durato 14 ore. L’equipe medica, composta dai chirurghi Fabrizio Silvagni, Mauro Montaldi e Carla Di Girolamo, ha asportato la parte di lingua malata e innestato un lembo di tessuto sano prelevato dal braccio. L’arto è stato poi ricostruito con un parte di epitelio della gamba. A complicare l’intervento la gracilità della paziente, i cui parametri vitali sono stati attentamente monitorati dalle anestesiste Valentina Ciocca e Gianna Mosca che si sono alternate in sala operatoria. «La procedura chirurgica è completamente riuscita», aggiunge la marsicana, «e anche il post operatorio è andato benissimo con il completo attecchimento delle parti trapiantate in pochissimi giorni, tanto da permettermi di bere e deglutire fin da subito. I medici hanno davvero compiuto un miracolo». Dopo due giorni in terapia intensiva D.C. è stata trasferita in reparto e affidata alle cure del personale infermieristico e Oss coordinato dalla caposala Maria Salustri.
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