Operativa la nuova “zona filtro” anti-Covid

Dopo le polemiche è stata riposizionata, attrezzata e inaugurata ieri l’area pre-triage dell’ospedale
SULMONA. È stata oggetto di pesanti critiche perché realizzata nella parte opposta dell’ospedale, lontana dal pronto soccorso. Una sistemazione che ha provocato forti disagi e anche situazioni di pericolo sia per gli utenti che per gli stessi operatori sanitari. Dopo mesi di attesa, da ieri è pienamente operativo il nuovo pre-triage anti-Covid dell’ospedale di Sulmona.
Alla presentazione della nuova struttura erano presenti, tra gli altri, il manager dell’Asl Roberto Testa con il direttore sanitario di presidio, Tonio Di Biase, il sindaco di Sulmona Annamaria Casini con gli assessori comunali Luigi Di Cesare e Marina Bianco. Presenti al taglio del nastro anche l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Giorgio Fedele. Fino a ieri il pre-triage era sistemato nella parte retrostante del presidio ospedaliero, ora i locali sono invece ubicati nell’ex distretto sanitario di base, a fianco del pronto soccorso del nuovo ospedale, in via Montesanto. La nuova zona-filtro comprende, su una superficie di circa 200 metri quadri, due stanze di attesa, in cui si sosta nel tempo necessario per conoscere l’esito del tamponeCovid, servizi igienici e percorsi ad hoc sporco-pulito. In caso di esito negativo al test, l’utente accede al pronto soccorso tramite la camera calda; se invece il riscontro è positivo viene indirizzato su una distinta uscita esterna da cui viene prelevato da un’ambulanza e trasferito, a seconda dei casi, alla rianimazione o al reparto di Medicina Covid per il ricovero o in altri ospedali della regione. Un’organizzazione che consente di separare i tragitti degli utenti in base agli accertamenti nel pre-triage ed evitare così rischi di contagio. I lavori per la realizzazione della nuova area-filtro, per un importo di 200.000 euro, sono stati realizzati in poco meno di 2 mesi. Anche se c’è ancora qualcosa da mettere a punto, come le bocchette per l’ossigeno che mancano e la Tac dislocata molto lontano dalla nuova area. «L’attivazione del pre- triage», ha dichiarato il manager Testa, «rappresenta un importante adeguamento dell’ospedale nell’ottica della sicurezza di pazienti e degli stessi operatori sanitari. Il pronto soccorso si dota così di un servizio indispensabile per un ospedale che riveste una valenza strategica per tutto il comprensorio della Valle Peligna. Risolviamo un problema che preoccupava molto gli utenti e gli operatori», ha aggiunto. «La ridefinizione dei percorsi e la creazione del pre-triage ci mette nelle condizioni di stare tranquilli e di affrontare la pandemia che non è ancora finita. È stato questo un passo fondamentale ma c’è ancora molto da fare e con il direttore dell’Asl stiamo definendo tante cose». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

