Operato per una scheggia nell’intestino

Il pezzo di legno forse nascosto in un alimento. Il professor Scipioni dell’Immacolata di Celano: «Evento rarissimo»
AVEZZANO. Si presenta dal medico con dolori lancinanti all’addome. Si pensa a un’appendicite. La sorpresa arriva durante l’intervento chirurgico: una scheggia di legno di cinque centimetri conficcata nell’intestino che ha rischiato di ucciderlo.
P.D.M., 45 anni, di Avezzano ha rischiato la vita per aver ingerito, non si sa come, il pezzo di legno. Il primario del raggruppamento chirurgico della casa di cura “L’Immacolata” di Celano, il professor Loreto Scipioni, ex primario dell’ospedale di Avezzano, in presenza di un quadro clinico gravissimo, ha deciso di sottoporlo a un intervento chirurgico d’urgenza. All’uomo è stato asportata anche una parte di intestino ormai in necrosi.
Per il professor Scipioni si è trattato di un evento rarissimo.
«Opero da una cinquantina di anni ed ho effettuato più di 30.000 interventi», sottolinea il medico, «ricordo che un fatto del genere si è verificato veramente di rado, addirittura una sola volta. Stando al racconto del paziente, la scheggia potrebbe averla ingerita, senza accorgersene, almeno da una trentina di giorni. Vero è che ha avvertito dei fastidi che ha trascurato pensando a un dolore passeggero. Questo perché la scheggia aveva creato delle aderenze attorno alla perforazione. Successivamente, invece, ha deciso di ricoverarsi, dal momento che avvertiva un grave stato di insofferenza». Il professor Scipioni inizialmente ha ipotizzato una peritonite e ha immediatamente programmato l’intervento chirurgico. «Non nascondo», chiarisce lo stesso primario, «che mi sono trovato di fronte ad un evento imprevisto. Se non fossi intervenuto in tempo il paziente avrebbe rischiato conseguenze molto gravi, anche la vita. Adesso le sue condizioni di salute sono stabili. Dopo averlo trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Avezzano tornerà nelle prossime ore a Celano per i necessari ulteriori controlli».
P.D.M. non ha saputo fornire indicazioni sulle possibili cause della presenza della scheggia di legno nell’addome. Probabilmente era nascosta in un alimento che ha mangiato, forse della carne. Non è stato possibile in alcun modo accertare la provenienza del corpo estraneo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

