Operatori sanitari, chieste le assunzioni

Si tratta di personale delle coop o in somministrazione. Santangelo e Sacchetta: «La Asl li stabilizzi»
L’AQUILA. Un tavolo con il management della Asl per valutare un percorso di reinternalizzazione delle attività socio-sanitarie attualmente gestite in appalto. A lanciare la proposta è il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, che guarda alla Asl di Chieti, dove sono stati internalizzati 160 operatori. Sulla questione precari interviene anche il segretario della Uiltemp Abruzzo Maurizio Sacchetta che pone l’attenzione sui 350 lavoratori utilizzati in somministrazione nell’azienda sanitaria aquilana, i cui contratti scadono il 31 marzo e che dice: «Vanno stabilizzati».
SANTANGELO.
«Ritengo sia doveroso», afferma Santangelo, «cogliere l’opportunità che il Pnrr offre alla sanità, in particolare a quella abruzzese, per riallinearci al paradigma virtuoso offerto dalla Asl di Chieti che ha recentemente provveduto alla reinternalizzazione delle attività socio-sanitarie garantite da personale appartenente a cooperative sociali in forza di un contratto di appalto. La necessità di procedere a una graduale riduzione dell’utilizzo dei contratti in somministrazione e alla reinternalizzazione delle attività socio-sanitarie attualmente appaltate, propende alla valorizzazione e conservazione delle competenze acquisite, nonché al dovuto riconoscimento professionale ai lavoratori, mettendoli al riparo dalla censurabile consuetudine di stipule contrattuali che non sempre corrispondono a quanto stabilito nel contratto nazionale: la dignità della persona va di pari passo a un servizio sanitario di qualità». Per Santangelo, «progetto pilota per la nostra Asl potrebbe essere quello relativo ai lavoratori socio-sanitari della rsa di Montereale, struttura di assistenza territoriale che attualmente si avvale di personale medico e paramedico Asl contrattualizzato da cooperative del settore».
SACCHETTA
«Abbiamo appreso con piacere da varie dichiarazioni dell’assessore Nicoletta Verì e del direttore generale della Asl Ferdinando Romano, di possibili proroghe dei contratti degli operatori sanitari assunti durante l’emergenza pandemica e di nuove stabilizzazioni e ingressi. Purtroppo», dice Sacchetta, «né Verì, né Romano parlano del migliaio di operatori sanitari in somministrazione utilizzati nelle Asl abruzzesi, a 350 dei quali, occupati nell’azienda sanitaria aquilana, scadono i contratti domani. Si tratta di infermieri, oss, ausiliari, tecnici di laboratorio, radiologi amministrativi, che rischiano di essere dei disoccupati, dopo che li abbiamo chiamati angeli e li abbiamo definiti eroi. Ebbene: loro non si sentono né eroi, né angeli, ma lavoratori di serie B che, finito il periodo di massima emergenza, vengono messi da parte e lasciati al loro destino». (r.s.)
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