Operatori sanitari e violenze Una fiaccolata per dire basta

Questa sera alla Villa comunale la manifestazione per sensibilizzare le istituzioni L’evento è previsto in più città italiane in ricordo della vittima Barbara Capovani
L’AQUILA. Una fiaccolata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio sanitari nel ricordo di Barbara Capovani, la psichiatra uccisa a Pisa da un ex paziente il 21 aprile scorso. L’iniziativa è prevista in diverse città italiane e avrà come obiettivo quello di richiedere maggiori tutele per i lavoratori del settore sanitario. La fiaccolata aquilana si svolgerà questa serra alle ore 20 nella Villa comunale, contemporaneamente a quella di Pisa in segno di vicinanza ai Colleghi ed ai familiari di Barbara e nelle città di Agrigento, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Ragusa, Roma, San Benedetto del Tronto, Siracusa, Teramo, Torino. Nell’occasione il Centro di salute mentale di Campobasso sarà aperto dalle ore 20 alle ore 24.
«Non ci abitueremo mai a fatti del genere che continuiamo a condannare senza se e senza ma. L’auspicio condiviso è che non ci siano più esistenze straordinarie spezzate nel corso del loro cammino professionale, personale, familiare e sociale», ha detto Rita Roncone, professoressa ordinaria di Psichiatria all’Università degli studi dell’Aquila. La manifestazione è sostenuta in primo luogo dalla Società italiana di psichiatria (Sip), con la sezione abruzzese-molisana della Società italiana di psichiatria, Sipsam, e dal Dipartimento di salute mentale della Asl 1 della provincia dell'Aquila. Hanno aderito, inoltre, l’Ordine dei medici chirurgici, degli odontoiatri, degli psicologi, delle professioni infermieristiche, la Commissione d’albo dei tecnici della riabilitazione psichiatrica e l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione d’Abruzzo, oltre ai corsi di laurea di Infermieristica e Tecnica della riabilitazione psichiatrica dell’Università dell’Aquila. Durante la manifestazione non sono consentiti striscioni e cartelli che identifichino sigle sindacali, simboli di partito, simboli di politici o loghi di associazioni di categoria. Per gli operatori sanitari è discrezionale indossare camici e divise e fascia nera al braccio in segno di lutto. L’iniziativa, prevista in altre piazze italiane, è volta a richiedere maggiori tutele agli operatori. (l.p.)
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