Operazione salamandra, il Wwf salva anfibi

Rimasti intrappolati nel pozzo di un’abitazione e liberati dai volontari nell’oasi di Papacqua
AVEZZANO. “Operazione salamandra”. Non è il nome dell’ultimo libro dello scrittore Ken Follet ma l’operazione compiuta da un gruppo di volontari del Wwf Abruzzo Montano.
Guidati dall’erpetologo Tiziano Collacciani i difensori della natura hanno soccorso e messo in salvo alcuni individui maschi di tritone crestato italiano (Triturus carnifex), che dopo aver svernato in un pozzo asciutto presente nel giardino di un’abitazione in località Papacqua ad Avezzano non riuscivano più ad uscirne per la particolare conformazione delle pareti, lisce e verticali. Dopo essere stati prelevati (le manipolazioni degli anfibi vanno fatte il meno possibile e solo con le mani bagnate, per evitare di asportare il sottile strato di muco che protegge la loro delicatissima pelle), sono stati subito liberati in un sito idoneo nelle immediate vicinanze.
«Il tritone crestato italiano, anfibio urodelo, caudato, appartenente alla famiglia delle salamandre», afferma Giuseppe Walter Delle Coste, presidente del Wwf Abruzzo Montano, «è una specie di interesse conservazionistico che negli ultimi decenni ha subìto ovunque una diminuzione nella popolazione, minacciata dalla rarefazione e dalle continue modifiche degli ambienti acquatici che utilizza per la riproduzione. Lungo al massimo diciotto centimetri, è caratterizzato dal dorso scuro e dal ventre giallo-arancio con macchie nere. I maschi, durante il periodo riproduttivo, sviluppano una cresta dorsale, da cui deriva il loro nome. La presenza dei tritoni, un tempo abbondanti in tutto il bacino del Fucino, è ormai molto localizzata, ma per fortuna l’area umida di Papacqua, prezioso e sottovalutato scrigno di biodiversità della città di Avezzano, nonostante tutte le aggressioni subite, continua a garantire la sopravvivenza di questi meravigliosi animali».
L’area di Papacqua si trova nei pressi dell’istituto per l’agricoltura di Avezzano e comprende due laghetti, oltre a una serie di corsi d’acqua e a diverse risorgive. È un’oasi naturale a due passi dalla città dove nidificano anche diverse specie di uccelli e dove è possibile trovare anche il gambero di fiume.
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