Opere d’arte trafugate: obbligo di firma per i tre

28 Aprile 2022

CAPESTRANO. Obbligo di firma due volte a settimana per i ladri di opere d’arte di Capestrano. Vincenzo Di Iulio, 48 anni; Flaviano Gentile (54) e Giovanni Giansante (39), tutti del posto, sono stati...

CAPESTRANO. Obbligo di firma due volte a settimana per i ladri di opere d’arte di Capestrano. Vincenzo Di Iulio, 48 anni; Flaviano Gentile (54) e Giovanni Giansante (39), tutti del posto, sono stati sorpresi mentre portavano via alcune opere d’arte da un magazzino comunale. Si tratta di 52 statuette di legno d’ulivo scolpite da padre Valerio, appartenenti ai frati del convento di San Giovanni da Capestrano, provenienti da un’ala attualmente in ristrutturazione e per questo temporaneamente depositate in un magazzino comunale. I tre erano stati posti ai domiciliari, ma il giudice del tribunale dell’Aquila ha deciso di applicare l’obbligo di firma due volte a settimana. Al rito direttissimo i legali di Di Iulio, Gentile e Giansante hanno chiesto il termine a difesa e l’udienza è stata fissata a novembre. Probabilmente sarà celebrata con il rito abbreviato o il patteggiamento. Gli elementi di colpevolezza a carico dei tre sarebbero, infatti, schiaccianti: la testimonianza di un cittadino che ha lanciato l’allarme, le opere ritrovate a casa di uno di loro e la flagranza di reato.
La posizione più delicata è quella di Giansante, ingegnere assunto con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa nell’ufficio tecnico del Comune che ora rischia anche il posto di lavoro. È assistito dagli avvocati Alessandro Margiotta e Massimo Costantini. Di Iulio è difeso dall’avvocato Massimo Manieri, mentre Gentile è assistito dall’avvocato Ersilia Lancia. (f.d.m.)
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