Opere di Contestabile all’Emiciclo

Mercoledì l’inaugurazione. L’autrice dialoga con le storiche foto scattate dal padre
L’AQUILA. Mercoledì alle 17, nel Palazzo dell’Emiciclo (Villa comunale), inaugurazione della mostra “Un paese ci vuole” con le opere di Lea Contestabile.
“Un paese ci vuole” è un progetto di conservazione, valorizzazione dell’archivio fotografico storico “Guido Contestabile” e di promozione della fotografia artistica contemporanea attraverso lo sviluppo di reti e sistemi culturali e istituzionali che offrano occasioni di incontro tra fotografia e arti visive per meglio diffondere e far conoscere la fotografia del passato e quella contemporanea a livello nazionale e internazionale. La mostra, a cura di Manuela De Leonardis – organizzata dal Museo dei bambini con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio regionale, il Comune dell’Aquila, la Fondazione Carispaq, il Comune di Ortucchio, la Provincia dell’Aquila, l’Archivio di Stato dell’Aquila, il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, la Deputazione di Storia Patria – nasce con l’intento di esplorare il ruolo della memoria nelle opere che l’artista ha realizzato in dialogo con le fotografie di suo padre Guido Orante (Ortucchio 1910-1995), contadino-fotografo, che le scattò per documentare momenti del quotidiano, dei lavori nei campi ed eventi speciali come festività, comunioni e matrimoni della comunità a cui apparteneva. Punto di partenza del progetto è l’analisi del nucleo di opere fotografiche d’epoca realizzate da Guido Orante Contestabile nel periodo 1930/1960 riguardanti le seguenti aree tematiche: la famiglia, i ritratti, i matrimoni, il lavoro, le feste e il tempo libero, l’Africa. Il ruolo documentario della fotografia è legato, in particolare, alla memoria del paese di Ortucchio e dei suoi abitanti. Una storia che, quindi, appartiene di generazione in generazione alla popolazione locale, ma che assume una valenza sociale anche al di là dei confini territoriali, testimone dei cambiamenti socio-culturali in atto nell’Italia del Dopoguerra a ridosso del boom economico.
La seconda parte del progetto è incentrata sul ruolo della fotografia d’epoca come fonte d’ispirazione e materia dell’arte contemporanea attraverso l’opera di Lea Contestabile.
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