Opposizione nel caos Dell’Erede si fa da parte

31 Gennaio 2020

CASTEL DI SANGRO. L’abbandono era nell’aria da qualche settimana. Ieri è arrivata l’ufficialità della decisione a pochi mesi dalle amministrative della prossima primavera. Raffaella Dell’Erede,...

CASTEL DI SANGRO. L’abbandono era nell’aria da qualche settimana. Ieri è arrivata l’ufficialità della decisione a pochi mesi dalle amministrative della prossima primavera. Raffaella Dell’Erede, consigliera di minoranza del Comune di Castel di Sangro, lascia il gruppo consiliare “Progetto Comune” formalizzando la crisi e il disfacimento del movimento politico. «Comunico la mia uscita dal gruppo», scrive Dell’Erede, «a seguito delle dichiarazioni fatte dal capogruppo Alfredo Fioritto, che evidenziano l’apertura di una nuova fase politica della quale non ero a conoscenza e che chiude, sostanzialmente, quella precedente di cui ho fatto parte per alcuni anni. Questo in aggiunta agli scritti firmati dal gruppo nei quali è riscontrabile una malcelata critica al mio operato, una critica che dura da troppo tempo. Tutto ciò ha pregiudicato fortemente la mia appartenenza al gruppo consiliare».
Raffaella Dell’Erede, docente di lettere e presidente dell’associazione AmoRosa, fu eletta nelle consultazioni amministrative del 2015 con 670 voti di preferenza. «Ritengo che sia giunto il momento di ratificare la mia indipendenza, permettendo anche ad altri di muoversi secondo i propri intendimenti», dice Dell’Erede nella lettera, «e aggiungo che continuerò a onorare il mandato affidatomi dai cittadini e che ho sempre affrontato con grande senso di responsabilità, nell’esclusivo interesse pubblico e caratterizzando la mia figura con i caratteri di un civismo sano e non condizionabile. Ogni mia scelta futura sarà improntata al contributo che posso dare per la mia città prescindendo dall’interesse personale, avendo la fortuna dell’indipendenza economica e di un percorso di vita costruito con le mie forze e quelle della mia famiglia. Sono una persona libera che crede nella politica come servizio. A questo concetto mi ispirerò per ogni mia attività futura».
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