Ora L’Aquila cambia forma societaria Caccia agli investitori

Sì al passaggio da “Asd” a “Ssdrl”. Barberio, dubbi sul futuro Ma la maggioranza delle quote resterà comunque dei tifosi
L’AQUILA. L’Aquila 1927 cambia forma societaria e cerca nuovi investitori. Nel corso della prossima settimana, infatti, il club passerà da associazione sportiva dilettantistica Asd a diventerà una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata Ssdrl. Ad annunciare il passaggio è un comunicato dei Red Blue Eagles, tornati a scrivere dopo un anno e mezzo, diramato sui canali ufficiali del club rossoblù. Il pacchetto di maggioranza delle quote sarà ad appannaggio di “Aquile Rosso Blu”, associazione costituita dai tifosi, a ribadire la proprietà e la custodia del club per il quinto anno di fila.
Del progetto del passaggio se ne era già parlato nel recente passato, ma l’approdo in serie D ha finalizzato l’operazione. Una gestione, quella dei tifosi, risultata negli anni virtuosa per quanto ripianato, i 60mila euro ereditati dalla precedente gestione, e tutto ciò che si è fatto, in ambito non soltanto sportivo (prima squadra, femminile, giovanili) ma anche nel sociale. La conquista della serie D va a costituire soltanto l’ultimo tassello in ordine di tempo di un puzzle iniziato a comporsi da lontano «grazie alla fiducia incondizionata di una città e di un intero territorio che ci ha sempre appoggiato e voluto bene per ciò che siamo e per quello in cui crediamo».
Ma non è detto che Massimiliano Barberio resti al timone perché, con il fisiologico riassetto dell’associazione costituita dai tifosi, sarà da vedere e da capire chi ricoprirà la carica di presidente. La tifoseria, che resterà custode della maggioranza, è consapevole della necessità di rinforzare la società con ulteriori figure imprenditoriali che sposando la vision dei tifosi possano contribuire a rendere L'Aquila ancor più ambiziosa. Come si evince dalla nota – «la conquista della serie D per noi non rappresenta un punto di arrivo, bensì l’ennesimo punto di partenza» - il club rossoblù è intenzionato a far bene nella nuova serie consapevole dell’importanza del proprio nome. Con la conquista della serie D L’Aquila ha suscitato e riscosso interesse a livello nazionale per una gestione sui generis: «Il nostro obiettivo resta quello di strutturare un vero modello di calcio popolare, che possa essere esportabile e replicabile in Italia e grazie al quale tutta la tifoseria potrà sentirsi al centro di un progetto basato sulla raccolta di sponsorizzazioni, sottoscrizioni e gestione diretta».
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