Ora sono 3 i pazienti Covid in ospedale

28 Marzo 2020

Casini costretta ad accettare la scelta del manager Asl: «La nostra struttura non è attrezzata per questa emergenza»

SULMONA. Sono tre i pazienti affetti da Coronavirus ricoverati nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sulmona e un altro era atteso in nottata proveniente da Castel di Sangro.
Così sarà anche nei prossimi giorni fino alla totale assegnazione degli attuali otto posti letto di cui dispone il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sulmona.
A nulla è valso il braccio di ferro avviato dal sindaco di Sulmona, Annamaria Casini con il manager dell’Asl provinciale Roberto Testa che, con un vero e proprio diktat, accompagnato dai carabinieri del Nas, ha obbligato il primo cittadino a sottostare alle esigenze dell’Asl che dirige. Da ieri il Santissima Annunziata è diventato di fatto ospedale per pazienti Covid-19.
Il sindaco ha provato in tutti i modi a spuntarla, ma, alla fine, si è dovuta piegare. «Il nostro ospedale, pur non essendo Covid, da ieri sta operando come tale», conferma il sindaco.
«Una scelta che ho dovuto subire e che mi è stata motivata dall’emergenza in atto, con la promessa che appena nell’ospedale dell’Aquila saranno attivati altri posti Covid, la nostra Rianimazione tornerà alla situazione preesistente. Il nostro ospedale vuole fare la sua parte, ma non è attrezzato per affrontare una simile emergenza senza che siano penalizzati i pazienti degli altri reparti. Vogliamo per questo la garanzia che l’ospedale di Sulmona abbia le stesse dotazioni di sicurezza di quelle assicurate all’Aquila. Di questo e dell’ulteriore emergenza che si è venuta a creare», conclude il sindaco, «parlerò nel comitato ristretto dei sindaci convocato per domani mattina (oggi per chi legge, ndc)».
Riguardo agli altri casi sotto esame nel comprensorio peligno, nella giornata di ieri è arrivato il responso positivo del tampone al quale si è sottoposta l’infermiera 40enne di Sulmona della clinica San Raffaele, che si era sentita male nei giorni scorsi. Esito positivo anche per la donna di 75 anni proveniente da Bergamo ricoverata dai primi giorni di marzo e inizialmente, al suo arrivo a Sulmona, risultata negativa. Nel pomeriggio di ieri è stato disposto il trasferimento nell’ospedale di Chieti. Attualmente sono 8 gli operatori sanitari posti in quarantena, ma si è in attesa degli esiti di altri tamponi. Il tribunale per i diritti del malato ha chiesto l’isolamento totale della struttura. In Alto Sangro, infine, i casi positivi al coronavirus sono aumentati, visto che sono saliti a sette.
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