Ordigno bellico inesploso scoperto da un contadino

COLLARMELE. Un residuato bellico, probabilmente risalente alla Seconda guerra mondiale, è stato trovato da un contadino alla periferia di Collarmele. Si tratta, probabilmente, di un mortaio di...
COLLARMELE. Un residuato bellico, probabilmente risalente alla Seconda guerra mondiale, è stato trovato da un contadino alla periferia di Collarmele. Si tratta, probabilmente, di un mortaio di guerra inesploso che dovrà essere fatto brillare dagli artificieri. Per ora la zona è stata messa in sicurezza e interdetta in attesa dell’arrivo degli esperti che, già questa mattina, potrebbero caricare la bomba per farla esplodere in un luogo sicuro. La scoperta è stata fatta ieri mattina quando un contadino del posto si è accorto dell’oggetto in metallo spuntare dal terreno. Ha chiesto così l’intervento dei carabinieri che hanno poi allertato gli artificieri di Roma. L’intervento per far brillare la bomba sarà eseguito questa mattina. Sarà scelta un’area sicura, probabilmente una vecchia cava. Nel frattempo la zona è stata resa inaccessibile e sarà sorvegliata. Non è la prima volta che ordigni inesplosi utilizzati durante la Seconda guerra mondiale, e in alcuni casi anche nel Primo conflitto mondiale, vengono ritrovati nel territorio marsicano. L’area della Marsica orientale fu infatti bombardata e quindi è possibile ritrovare ancora oggi degli ordigni inesplosi.
Negli anni 1943-1944 nella Marsica furono messe in atto dai tedeschi ripetute azioni militari contro la popolazione locale. I bombardamenti degli Alleati per indebolire i tedeschi fecero il resto. Così, nonostante i decenni trascorsi, gli ordigni inesplosi mantengono all'interno ancora una parte di carica che può essere pericolosa in caso di urto o danneggiamento.
Per tale motivo è necessario prelevare i reperti bellici e distruggerli definitivamente in luoghi sicuri per l’incolumità delle persone. (p.g.)
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