Ordinanza anti-assembramenti Palazzaccio vietato ai ragazzi

Parcheggio di piazza Risorgimento luogo per spaccio e consumo di alcol. Il sindaco: «Tornerà l’ordine» Multe fino a 450 euro in caso di bivacco, si rischia una denuncia in caso di disturbo dei residenti
AVEZZANO. Stop ai rumorosi assembramenti, al consumo di alcol e allo spaccio di droga nel parcheggio del Palazzaccio. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha firmato l’ordinanza, annunciata giorni fa, per mettere la parola fine al degrado nel piazzale dell’edificio privato ex Inail che affaccia su piazza Risorgimento, facendo così scattare il divieto immediato di assembramento, 24 ore la giorno, in tutta l’area parcheggio con accessi da via Fontana e via Marconi. Per far rispettare le nuove disposizioni sono stati istituiti controlli mirati da parte delle forze dell’ordine. I trasgressori rischiano multe e denunce. Il tutto in attesa del vertice in prefettura che dovrebbe far scattare la chiusura notturna dei cancelli a motore per interdire l’accesso. La zona, infatti, frequentata da giovanissimi soprattutto nelle ore serali, è diventata luogo di spaccio e a consumo di alcol come testimoniato da bottiglie di birra a alcolici abbandonate a terra insieme ad altri rifiuti di ogni genere che hanno trasformato l'area, a due passi da piazza Risorgimento, in una discarica a cielo aperto. Il provvedimento, inoltrato a tutte le forze dell’ordine, prevede sanzioni fino a 450 euro per i frequentatori dell’area parcheggio; per chi vende alcol ai ragazzi, perlopiù minorenni; abbandona rifiuti o deturpa l’area. Rischiano invece la denuncia all’autorità giudiziaria i “disturbatori” della quiete pubblica. Tolleranza zero dunque, con controlli mirati da parte delle forze dell’ordine volti a reprimere quei fenomeni denunciati a più riprese dai condomini, stanchi di sopportare una situazione che si trascina da decenni e spesso insultati e minacciati nel tentativo di far sloggiare i “rumorosi” giovani dal parcheggio.
«Avezzano è una città tranquilla e accogliente», premette Di Pangrazio, «che deve rimanere tale. Poiché nel parcheggio del Palazzaccio gruppi di giovani si riuniscono, adottando atteggiamenti irrispettosi dei residenti, nonché del decoro e della vivibilità urbana, evidenziati anche da rapporti delle varie forze di polizia, occorre ristabilire il rispetto delle regole».
Si tratta di un primo passo in attesa delle decisione del Comitato provinciale ordine e sicurezza, annunciato dal prefetto Cinzia Torraco in occasione del vertice a Palazzo di città e incentrato sulla chiusura dei cancelli del Palazzaccio, dov’erano presenti il capo di gabinetto della questura, Sandro De Angelis, e i responsabili delle forze dell’ordine.
Il provvedimento anti-assembramenti al Palazzaccio fa seguito alla seconda ordinanza sulla movida regolamentata, in vigore fino a domenica 1° agosto, che prevede locali aperti fino all’1.30 dal lunedì a giovedì (con somministrare di cibi e bevande fino all’una); fino alle 2 nel fine settimana con lo stop tassativo alla musica a mezzanotte per la quiete dei residenti del centro che al mattino devono alzarsi presto per andare a lavorare.
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