Ordinanza doppio cratere Istanze dei sindaci accolte

1 Marzo 2018

L’AQUILA. I lavori sugli aggregati edilizi già inseriti nei piani di ricostruzione dopo il terremoto del 2009 potranno finalmente sbloccarsi. E proseguire con le vecchie normative. L’attesa novità è...

L’AQUILA. I lavori sugli aggregati edilizi già inseriti nei piani di ricostruzione dopo il terremoto del 2009 potranno finalmente sbloccarsi. E proseguire con le vecchie normative.
L’attesa novità è scaturita dopo l’incontro, avvenuto ieri, a Palazzo Chigi, a Roma, tra alcuni sindaci di centri colpiti dai terremoti del 2009 e 2016-2017, i vertici degli uffici speciali per la ricostruzione e il consigliere giuridico del commissario straordinario per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia, Paola De Micheli.
L’ordinanza per allineare le normative della ricostruzione del vecchio e nuovo cratere sismico, secondo i sindaci, presentava alcune carenze che la riunione di ieri dovrebbe aver colmato in maniera definitiva. Tra le richieste degli amministratori, uno dei punti fondamentali era la definizione dell’iter dei progetti già in essere, nell’ambito degli aggregati inseriti nei piani di ricostruzione. «Il rischio», spiega il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, tra i partecipanti al vertice, «era quello di dover buttare via tutto il lavoro fatto fino ad ora. I cittadini non possono ricominciare daccapo. L’ordinanza, che è data in uscita per il 7 marzo, finalmente potrà recepire le nostre istanze e, dunque, avviare la ricostruzione. Era un tema molto sentito e il fatto che si sia ribadito che i piani di ricostruzione sono un’ammissione al contributo è importante. Da questo dipende la ricostruzione di tutti i nostri paesi. Abbiamo avuto ragione nel voler approfondire questa situazione. Esprimo piena soddisfazione». In ogni caso, l’ordinanza potrebbe lasciare aperto un termine temporale (30 giorni?) entro il quale, chi vuole, potrà optare per l’una oppure l’altra normativa.
La senatrice Pd Stefania Pezzopane conferma che «l’ordinanza è in arrivo. Il testo è ormai pronto e definito. Sono state inserite le richieste dei sindaci, sacrosante e condivise, per risolvere i problemi di sovrapposizione delle norme». (e.n.)
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