Ordinata dal sindaco la macellazione di una dozzina di ovini affetti da scrapie

11 Gennaio 2019

La profilassi per eliminare patologie di questo genere è sempre molto frequente. Non è un caso che alcuni mesi fa il sindaco Pierluigi Biondi ha emesso delle ordinanze che hanno imposto la...

La profilassi per eliminare patologie di questo genere è sempre molto frequente. Non è un caso che alcuni mesi fa il sindaco Pierluigi Biondi ha emesso delle ordinanze che hanno imposto la macellazione di ovini affetti da scrapie. Si tratta di una malattia che colpisce tutti gli ovini, trasmissibile, (simile alla mucca pazza, stessa famiglia Bse), che colpisce il sistema nervoso degli animali, a carattere degenerativo progressivo con lunga incubazione. Non è dimostrata, sino ad oggi, la trasmissibilità all’uomo. Va detto che l’attività di sorveglianza per la scrapie ha rilevato in Italia un’elevata diffusione della malattia e, come ribadito anche dal Comitato nazionale di sicurezza alimentare, la selezione genetica è l’unica strategia per ridurre la prevalenza delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (nei capi infetti) a cui il consumatore potenzialmente potrebbe essere esposto. Questo, dunque, lo scopo dell’ordinanza del sindaco dopo la relazione del servizio veterinario dell’Asl provinciale sulla scorta di un piano della Regione entrato in vigore nel 2016. Sono quattro gli allevamenti aquilani, situati perlopiù nelle frazioni di Arischia e Preturo, per i quali sono stati adottati i provvedimenti che hanno riguardato, nel complesso, una dozzina di capi. Indennizzati gli allevatori.