Ordine avvocati, il duello continua

Domani primo consiglio dopo il voto: Bafile e Leopardi in corsa per la presidenza
L’AQUILA. Si conoscerà domani il nome del nuovo presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila. Il consiglio, composto da undici membri, è stato convocato per le ore 17, ma al momento non sembra essere stato ancora raggiunto un accordo definitivo sul nome del successore di Maurizio Capri. È certo che a guidare l’Ordine, per i prossimi quattro anni, sarà una donna. La prima nella storia dell’Ordine forense aquilano. In lizza Luisa Leopardi, che ha ottenuto 187 voti e su cui era stato definito in precedenza un accordo di coalizione, e Francesca Bafile, la più votata con 283 preferenze. Le due stanno dialogando alla ricerca di una sintesi. Il nuovo presidente succederà all’uscente Maurizio Capri, la cui lista ha ottenuto cinque seggi su undici. Il nuovo consiglio, uscito dalle votazioni del 30 e del 31 gennaio scorsi, è composto da Caterina Vignini, Sabrina Altamura, Stefania Pastore, Maurizio Capri, Francesco Rosettini, Francesca Bafile, Luisa Leopardi, Andrea Filippi De Santis, Diego Biasini, Donatella Tiberio e Federico Cinque. Sono rimasti fuori tutti e tre i candidati che hanno partecipato alla competizione elettorale senza aderire a uno schieramento: Gianluca Museo, Massimo Manieri e Fabrizio Chiodi. Il consiglio sarà a prevalenza femminile: elemento che, insieme alla netta affermazione di Bafile e Leopardi, lascia supporre che la presidenza sarà appannaggio di una donna. Entrambe le candidate alla guida dell’Ordine hanno illustrato il programma e le azioni da intraprendere. «C’è tanto da fare», ha dichiarato Leopardi pochi giorni fa, «tante sono le problematiche della categoria: dalla tenuta delle udienze, alla carenza di personale, fino alle regole che ci vedono presenti in tribunale per tante ore e che richiedono una migliore organizzazione del lavoro. Del resto, anche noi avvocati facciamo parte del sistema giustizia come i giudici e il personale di cancelleria». Bafile si è detta orgogliosa del fatto che «per la prima volta sarà una donna a guidare l'ordine aquilano. Come presidente della commissione pari opportunità ho portato avanti, insieme al mio gruppo, un lavoro importante sulle donne, di grande sensibilizzazione, che sta dando i suoi risultati. Siamo giovani, ci sono tante energie nuove che si stanno mettendo in campo e questo darà un'impronta innovativa al consiglio, sia dal punto di vista anagrafico che di genere. Le difficoltà economiche hanno toccato anche la nostra professione: un problema da affrontare». (m.p.)

