Ordine degli avvocati, 560 al voto da domani

Urne aperte dalle 10 alle 18, martedì sera lo spoglio: diciotto candidati, se ne possono eleggere undici
L’AQUILA. Urne aperte, domani e martedì (dalle 10 alle 18 in tribunale), per il rinnovo dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila. Lo spoglio è previsto nella serata di martedì. La commissione elettorale è presieduta dall’avvocato Carlo Peretti. Le elezioni coinvolgeranno 560 legali, chiamati a scegliere chi guiderà fino al 2026 una categoria attesa da sfide importanti: dal possibile accorpamento con Avezzano e Sulmona alla carenza di personale, fino all’adeguamento di spazi e servizi nella struttura. Alla corsa alla presidenza concorrono Maurizio Capri, presidente uscente, e Luisa Leopardi. Ma domani e martedì si dovranno scegliere gli 11 componenti del consiglio, organismo che solo successivamente dovrà individuare il presidente. Formalmente, i 18 legali candidati partono tutti con le stesse possibilità di diventare presidente. Attorno a Capri e Leopardi si sono create due “aggregazioni” (formalmente non esistono nemmeno le liste) di candidati al consiglio. Con Capri ci sono Francesco Rosettini, Amedeo Ciuffetelli, Massimiliano Venta, Carlo Cobianchi, Sabrina Altamura, Stefania Pastore e Caterina Vignini. Con Leopardi, invece, sono in corsa Federico Cinque, Andrea Filippi De Santis, Diego Biasini, Donatella Boccabella, Donatella Tiberio e Francesca Bafile. Altri tre candidati al consiglio si sono invece presentati individualmente e fuori dalle due aggregazioni: si tratta di Massimo Manieri, Gianluca Museo e Fabrizio Chiodi. Come detto, undici dei 18 candidati entreranno nel consiglio, almeno quattro per ogni genere. Ciascuno dei 560 avvocati elettori potrà esprimere 7 preferenze, di cui 4 al massimo per ogni genere. Non esistono veri e propri programmi elettorali per il voto. Ma su una cosa sono assolutamente concordi i due contendenti per la corsa alla presidenza: la sfida principale nei prossimi anni per il foro aquilano sarà affrontare l’eventuale contraccolpo della chiusura dei tribunali di Avezzano e di Sulmona e il loro accorpamento nel capoluogo. Della questione è stato investito direttamente il nuovo governo Meloni: anche gli avvocati aquilani aspettano il responso della politica. Accanto alla questione dei tribunali, ci sono ovviamente la tutela della categoria, la gestione dell’attività dell’Ordine e le battaglie per risolvere le criticità che i legali vivono ogni giorno. Per Capri, di recente interpellato dal Centro, «ci sono tanti problemi. Il principale è il progressivo “spopolamento” dell’Ordine: molti avvocati infatti si stanno cancellando, in 40 se ne sono andati soltanto negli ultimi due anni. Questo è dovuto anche alla crisi economica». Per Leopardi, invece, «bisognerà fare fronte alle esigenze. Su tutte quella delle difficoltà che viviamo con le udienze, dovute anche e soprattutto alla carenza di personale nella magistratura e nella cancelleria».

