Ordine degli avvocati, 630 al voto Corsa a quattro per la presidenza

Toghe marsicane chiamate a eleggere il nuovo consiglio, urne aperte dalle 9 alle 13. Venerdì lo spoglio Ponziani, Di Pietro, Di Mizio e Simonelli sono in lizza per la presenza. In ballo c’è il futuro del tribunale
di Luca Pulsoni
AVEZZANO. Sono 630 gli avvocati marsicani chiamati a eleggere il nuovo presidente dell’Ordine forense e i membri del consiglio direttivo per il quadriennio 2023-2026. Le elezioni si terranno nel corso dell’assemblea convocata per le giornate di domani e venerdì, dalle 9 alle 13, nella sala Cassinelli del tribunale di Avezzano. Al termine della seconda tornata, si conoscerà il nome del successore di Franco Colucci. Quattro i candidati presidenti, a capo di altrettante liste: Guido Ponziani, Roberto Di Pietro, Antonio Di Mizio ed Eleuterio Simonelli. Il voto assume una particolare importanza visto il momento storico che sta attraversando il presidio cittadino, ancora alle prese con lo spauracchio della soppressione e con una importante carenza di personale. Temi destinati a finire sulla scrivania del nuovo presidente sin dal primo giorno del mandato.
IL VOTO
Nelle quattro liste sono presenti 36 candidati di cui 20 uomini, compresi i 4 aspiranti presidenti del Foro, e 16 donne. Solo una lista comprende il massimo di componenti previsti dalla legge (11) mentre altre due ne contano 9 (compreso il presidente) e una terza 7. Dovranno essere eletti 11 componenti (il presidente, otto consiglieri, un segretario e un tesoriere) e ogni avvocato potrà esprimere un massimo di 7 preferenze, 4 per un genere e 3 per un altro. È la prima volta che gli avvocati marsicani voteranno per quattro candidati: è stata infatti “scartata” la proposta unitaria in favore di una soluzione definita più «democratica». Fuori dai giochi l’uscente Colucci che, secondo la normativa, non può ricandidarsi per un terzo mandato né come presidente né come consigliere. L’attuale numero uno delle toghe marsicane terrà in mano le cariche fino al 30 gennaio.
futuro del tribunale
Colucci ha guidato il Foro di Avezzano negli ultimi otto anni e il suo mandato è stato contraddistinto dalla battaglia per la salvezza del tribunale e dalle proroghe concesse per la chiusura. L’ultima, strappata all’ex ministro della Giustizia Cartabia, scadrà al termine di quest’anno. Ma gli avvocati, di concerto con le istituzioni locali e con la rappresentanza abruzzese in Parlamento, sono già al lavoro su una proroga triennale fino al 2026. E sarà proprio il nuovo rinvio, dato ormai per certo, uno dei primi obiettivi da centrare per il nuovo presidente dell’Ordine.
emergenza personale
Il nuovo leader delle toghe marsicane dovrà accollarsi sulle spalle anche la grana della carenza di personale: le piante organiche, infatti, presentano una scopertura pari a oltre il 60 per cento rispetto al personale previsto. Nei mesi scorsi, il dicastero ha inviato sette nuovi funzionari negli uffici di via Corradini ma l’emergenza non è ancora rientrata.
le liste
Quattro schieramenti per altrettanti aspiranti presidenti. L’avvocato Ponziani guida una lista composta da 8 candidati consiglieri, di cui 4 donne: Mariangela Amiconi, Stefania Antidormi, Davide Baldassarre, Francesca Novella, Pierpaolo Paciotti, Franco Paolini, Ottaviano Roselli e Michela Terra. Con Di Pietro un elenco di 8 candidati, per metà donne: Alessandra Tarquini, Cinzia Basilico, Laura Paolelli, Loreta Massaro, Roberto Di Pietro, Maurizio Colaiacovo, Gian Marco Marino e Vittorio Longo. Antonio Di Mizio è a capo della lista composta dagli aspiranti consiglieri Herbert Simone, Giovanni Fracassi, Meri Martini, Sara De Santis, Olivia Conte e Sandro Ranaldi. Con Simonelli, infine, Valentina Calvarese, Gabriele Catarinacci, Federica Federici, Antonio Iannucci, Giovanni Marcangeli, Vincenzo Retico, Manuela Rinaldi, Giuliano Giovanni Tolli, Carla Vitale e Massimiliano Zitti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
AVEZZANO. Sono 630 gli avvocati marsicani chiamati a eleggere il nuovo presidente dell’Ordine forense e i membri del consiglio direttivo per il quadriennio 2023-2026. Le elezioni si terranno nel corso dell’assemblea convocata per le giornate di domani e venerdì, dalle 9 alle 13, nella sala Cassinelli del tribunale di Avezzano. Al termine della seconda tornata, si conoscerà il nome del successore di Franco Colucci. Quattro i candidati presidenti, a capo di altrettante liste: Guido Ponziani, Roberto Di Pietro, Antonio Di Mizio ed Eleuterio Simonelli. Il voto assume una particolare importanza visto il momento storico che sta attraversando il presidio cittadino, ancora alle prese con lo spauracchio della soppressione e con una importante carenza di personale. Temi destinati a finire sulla scrivania del nuovo presidente sin dal primo giorno del mandato.
IL VOTO
Nelle quattro liste sono presenti 36 candidati di cui 20 uomini, compresi i 4 aspiranti presidenti del Foro, e 16 donne. Solo una lista comprende il massimo di componenti previsti dalla legge (11) mentre altre due ne contano 9 (compreso il presidente) e una terza 7. Dovranno essere eletti 11 componenti (il presidente, otto consiglieri, un segretario e un tesoriere) e ogni avvocato potrà esprimere un massimo di 7 preferenze, 4 per un genere e 3 per un altro. È la prima volta che gli avvocati marsicani voteranno per quattro candidati: è stata infatti “scartata” la proposta unitaria in favore di una soluzione definita più «democratica». Fuori dai giochi l’uscente Colucci che, secondo la normativa, non può ricandidarsi per un terzo mandato né come presidente né come consigliere. L’attuale numero uno delle toghe marsicane terrà in mano le cariche fino al 30 gennaio.
futuro del tribunale
Colucci ha guidato il Foro di Avezzano negli ultimi otto anni e il suo mandato è stato contraddistinto dalla battaglia per la salvezza del tribunale e dalle proroghe concesse per la chiusura. L’ultima, strappata all’ex ministro della Giustizia Cartabia, scadrà al termine di quest’anno. Ma gli avvocati, di concerto con le istituzioni locali e con la rappresentanza abruzzese in Parlamento, sono già al lavoro su una proroga triennale fino al 2026. E sarà proprio il nuovo rinvio, dato ormai per certo, uno dei primi obiettivi da centrare per il nuovo presidente dell’Ordine.
emergenza personale
Il nuovo leader delle toghe marsicane dovrà accollarsi sulle spalle anche la grana della carenza di personale: le piante organiche, infatti, presentano una scopertura pari a oltre il 60 per cento rispetto al personale previsto. Nei mesi scorsi, il dicastero ha inviato sette nuovi funzionari negli uffici di via Corradini ma l’emergenza non è ancora rientrata.
le liste
Quattro schieramenti per altrettanti aspiranti presidenti. L’avvocato Ponziani guida una lista composta da 8 candidati consiglieri, di cui 4 donne: Mariangela Amiconi, Stefania Antidormi, Davide Baldassarre, Francesca Novella, Pierpaolo Paciotti, Franco Paolini, Ottaviano Roselli e Michela Terra. Con Di Pietro un elenco di 8 candidati, per metà donne: Alessandra Tarquini, Cinzia Basilico, Laura Paolelli, Loreta Massaro, Roberto Di Pietro, Maurizio Colaiacovo, Gian Marco Marino e Vittorio Longo. Antonio Di Mizio è a capo della lista composta dagli aspiranti consiglieri Herbert Simone, Giovanni Fracassi, Meri Martini, Sara De Santis, Olivia Conte e Sandro Ranaldi. Con Simonelli, infine, Valentina Calvarese, Gabriele Catarinacci, Federica Federici, Antonio Iannucci, Giovanni Marcangeli, Vincenzo Retico, Manuela Rinaldi, Giuliano Giovanni Tolli, Carla Vitale e Massimiliano Zitti.
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