Orlando sull’Eccidio di Celano: la città merita un riconoscimento

Il ministro del Lavoro invia una lettera alla cerimonia per l’anniversario dell’assassinio dei braccianti E Marsilio li definisce eroi: «Un esempio per le giovani generazioni». Premi a lavoratori e studenti
CELANO. «L’eccidio di Celano è un fatto di notevole importanza per la storia dell’Abruzzo e dell’intero Paese. Ritengo che la città meriterebbe pienamente un adeguato riconoscimento da parte della Repubblica». Così scrive Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali nel messaggio inviato al sindaco di Celano, Settimio Santilli, per la commemorazione dell’anniversario dell’uccisione, avvenuta il 30 aprile 1950, di due braccianti, Antonio Berardicurti e Agostino Paris, che manifestavano in piazza IV Novembre per rivendicare il diritto al lavoro.
«Questa onorificenza, senza alcun dubbio», prosegue il ministro, «contribuirebbe ad accrescere ulteriormente il prestigio della città di Celano, a favorirne lo sviluppo e la crescita, a rendere ancora di più fieri e orgogliosi della propria storia i suoi cittadini». Il sindaco ha annunciato che «presenterà subito al ministro Orlando la richiesta ufficiale per ottenere l’ambito e prestigioso riconoscimento». Cosa che era stata sollecitata giorni fa anche dal Partito democratico, dal coordinamento politico del gruppo “Per Celano”, da Rifondazione comunista, dai Giovani democratici e dall’Unione popolare, decisi a formalizzare – condividendo l’iniziativa con l’intero consiglio comunale – un’ istanza al ministero dell’Interno per il conferimento alla città di Celano della medaglia al valore, proprio in considerazione dei fatti del 30 aprile del 1950. Per il presidente della Regione, Marco Marsilio, i due braccianti «furono, anzi sono, nella memoria collettiva, eroi ed è giusto e meritorio consegnare il loro esempio alle giovani generazioni, affinché questa trascurata pagina di storia venga riletta per quello che è: un fatto di estrema rilevanza nella storia non solo abruzzese ma anche italiana». Una prima cerimonia si è tenuta al cimitero cittadino alla presenza dei familiari di Agostino Paris e Antonio Berardicurti. Successivamente c’è stato un altro evento in Comune. Dopo gli interventi della presidente del consiglio, Silvia Morelli, e del sindaco Santilli, sono state consegnate medaglie e pergamene del Premio Berardicurti-Paris, a quei lavoratori che «si sono distinti per particolari meriti di perizia, laboriosità e per impegno e qualità professionali a sostegno dell’economia locale». Si tratta di Giuseppina Iacovitti (commercio e artigianato), Mario Ciaccia (agricoltura), Mario Merolli (industria), Mirco Amendola (professionisti) e ai fratelli Andrea e Domenico Paris (giovani imprenditori). A seguire sono stati premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso intitolato all’eccidio di Celano e alla riforma agraria: Sofia Piccone, Irene Baliva, Angelica Piperni e Rita Di Vito.
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