Orsa all’ora di cena, panico in famiglia

La proprietaria: «Era in giardino, ci ha terrorizzati». E a Pettorano altro plantigrado “bussa” a casa di un consigliere
di Massimiliano Lavillotti SCANNO. Ha scavalcato la recinzione dell’abitazione in cerca di cibo ed è improvvisamente apparsa nell’oscurità della notte ai proprietari della villa a cena nel proprio giardino. Stavolta l’orsa Gemma l’ha combinata grossa. È accaduto poco prima delle 21 in pieno centro abitato a Scanno. L’episodio non ha provocato danni di alcun genere, ma solamente un grande spavento alle persone che stavano consumando la cena fuori casa. «Stavo per uscire anch’io in giardino», racconta Luisa Nannarone, proprietaria della villa, «quando all’improvviso ho sentito delle urla e ho visto rientrare tutti velocemente in casa. Non ricordo esattamente cosa stavo facendo nel momento dell’invasione dell’orso, ma ricordo con precisione le loro facce terrorizzate. Fortunatamente l’animale non si è spaventato e quando ha capito che non poteva attraversare il giardino è tornato indietro come niente fosse. Ma una soluzione è necessaria, sia nell’interesse della conservazione dell’orso sia della tranquillità delle persone». Le apparizioni del plantigrado a Scanno, infatti, sono sempre più frequenti e stanno iniziando a provocare allarmismo tra la popolazione.
L’amico orso, simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo, è vero che è ormai di casa in paese per le sue continue scorribande nei pollai e nelle stalle degli allevatori del centro montano. Ma le apparizioni del plantigrado all’interno del centro abitato sono sempre più frequenti e stanno iniziando a provocare allarmismo tra la popolazione.
Solo qualche sera fa l’orso era dietro alla porta dell’abitazione del sindaco Giovanni Mastrogiovanni, che torna a invocare l’intervento concreto dei dirigenti del Parco. «Ho lanciato l’allarme già dopo la prima passeggiata dell’orsa Gemma alla vigilia di Ferragosto, ma vedo che nonostante le sollecitazioni il problema resta», afferma il sindaco, «è necessario attivare un protocollo di gestione dell’animale da parte degli Enti competenti che garantisca la fondamentale sicurezza dei cittadini».
Brutta avventura l’altra notte anche per una famiglia che risiede in località Vallelarga a Pettorano sul Gizio. Un orso si è fermato davanti al cancello della villa dove abita l’ingegnere Carmelo Pantè, noto professionista e consigliere comunale a Pettorano. «Mio figlio mi ha chiamato alla due di notte», racconta Pantè, «dicendomi che davanti al cancello di casa c’era un orso e se avesse aperto l’ingresso l’animale sarebbe entrato dietro di lui. Sono sceso da casa e ho visto l’orso fermo sulla strada, poi è scomparso. Va trovata subito una soluzione per arginare questa invasione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’amico orso, simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo, è vero che è ormai di casa in paese per le sue continue scorribande nei pollai e nelle stalle degli allevatori del centro montano. Ma le apparizioni del plantigrado all’interno del centro abitato sono sempre più frequenti e stanno iniziando a provocare allarmismo tra la popolazione.
Solo qualche sera fa l’orso era dietro alla porta dell’abitazione del sindaco Giovanni Mastrogiovanni, che torna a invocare l’intervento concreto dei dirigenti del Parco. «Ho lanciato l’allarme già dopo la prima passeggiata dell’orsa Gemma alla vigilia di Ferragosto, ma vedo che nonostante le sollecitazioni il problema resta», afferma il sindaco, «è necessario attivare un protocollo di gestione dell’animale da parte degli Enti competenti che garantisca la fondamentale sicurezza dei cittadini».
Brutta avventura l’altra notte anche per una famiglia che risiede in località Vallelarga a Pettorano sul Gizio. Un orso si è fermato davanti al cancello della villa dove abita l’ingegnere Carmelo Pantè, noto professionista e consigliere comunale a Pettorano. «Mio figlio mi ha chiamato alla due di notte», racconta Pantè, «dicendomi che davanti al cancello di casa c’era un orso e se avesse aperto l’ingresso l’animale sarebbe entrato dietro di lui. Sono sceso da casa e ho visto l’orso fermo sulla strada, poi è scomparso. Va trovata subito una soluzione per arginare questa invasione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

