Orsi da tutelare, patto nel Parco

21 Ottobre 2014

Sbarcano in Abruzzo le attività del Rewilding Apennines

PESCASSEROLI. Arrivano nel Parco d’Abruzzo le attività “rewilding” che permetteranno molto più spazio per la fauna selvatica, la natura selvaggia e i processi naturali. Sbarca in Abruzzo il Rewilding Apennines, che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ente Parco anche per la difesa e protezione dell’orso bruno marsicano. Il documento è stato firmato da Antonio Carrara e Dario Febbo, presidente e direttore del Parco, e Alberto Zocchi, presidente dell’Associazione Rewilding Appennino. «Questa collaborazione» spiega Zocchi «è fondamentale per affrontare alcune sfide fondamentali nella tutela del orso bruno e per esplorare nuove soluzioni e opportunità innovative. Vediamo questo accordo come un importante passo in avanti per una collaborazione molto fruttuosa tra di noi e tutte le comunità locali attraverso una strategia concordata che combina la conservazione della natura e Rewilding con le imprese, posti di lavoro e reddito in tutta l’area protetta». L’obiettivo principale è quello di lavorare assieme per coinvolgere le comunità locali delle zone circostanti, incluse nella zona di protezione esterna del Parco nazionale, al fine di salvaguardare e garantire un futuro all’orso marsicano. «Tutto ciò attraverso una più efficace creazione di corridoi di connessione ecologica sicuri tra il Parco e le altre aree protette circostanti» aggiunge Zocchi «che permetterebbe agli orsi di ricolonizzare queste altre aree e espandere l’areale della specie, con la speranza di raggiungere un numero più alto di animali». (m.lav.)