Orsi e motociclisti, è lite nel Parco

21 Luglio 2015

L’associazione che tutela l’animale: «Fermare l’invasione delle due ruote»

PESCASSEROLI. «Le vie del Parco nazionale d’Abruzzo usate come piste da gara dai motociclisti a danno della fauna protetta e degli altri utenti della strada». A lanciare l’allarme è l’associazione “Salviamo l’orso"” che denuncia uno «spettacolo pericoloso e incivile» nei giorni di maggior afflusso turistico.

«Polizia stradale, carabinieri e Forestale facciano rispettare i limiti di velocità» affermano dall’associazione di volontari che lavora per salvare l’orso marsicano dall’estinzione «dal momento che le strade del Parco non possono continuare ad essere terra di nessuno. Passano gli anni e con l’estate si ripropone il problema della circolazione sulla provinciale 83 Marsicana e su tutte le arterie che attraversano aree di grande importanza naturalistica».

Molte le segnalazioni ricevute dall’associazione “Salviamo l’orso” nei giorni scorsi da parte di decine di cittadini riguardo gruppi di motociclisti che non rispetterebbero il limite di velocità dei 70 chilometri orari recentemente istituito, ma che lo supererebbero di gran lunga.

«È ormai imperativo» aggiungono i rappresentanti dell’associazione ambientalista «organizzare controlli continuativi, almeno durante i fine settimana, che inizino a somministrare sanzioni pesanti a chi non rispetta il codice della strada e ignora regole e divieti. Nel frattempo aspettiamo ancora che il prefetto o qualche amministratore di buona volontà si decida a installare un paio autovelox, non solo sulla Marsicana ma anche sulla strada di Forca d’Acero e sulla strada provinciale 479 Sannite che attraversa le Gole del Sagittario, tra Anversa degli Abruzzi e Villalago, che soffrono dello stesso problema».

Secondo l’associazione «non è più rimandabile un piano di interventi repressivi per stroncare questo fenomeno di incivile irresponsabilità».

Massimiliano Lavillotti

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