Orso in casa, maxi risarcimento: un consulente valuterà i danni

Verrà nominato dal tribunale, contestata al Parco nazionale d’Abruzzo una serie di inadempienze La famiglia di Villavallelonga che di notte si era imbattuta nel plantigrado chiede 437mila euro
VILLAVALLELONGA. Servirà un esperto consulente per valutare i danni morali e materiali chiesti al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise da una famiglia di Villavallelonga dopo l’incursione dell’orso Mario nella loro abitazione, in piena notte. I legali della famiglia marsicana, gli avvocati Leonardo Casciere e Daniela Bianchi, hanno contestato all’Ente parco una serie di inadempienze e chiesto un risarcimento danni di 437.675,66 euro. Il giudice del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha ammesso a nomina il consulente tecnico che dovrà stimare l’ammontare dell’eventuale risarcimento. L’incarico verrà affidato nel corso della prossima udienza. Dopo l’uccisione del runner 26enne Andrea Papi nei boschi sopra Caldes (Trentino Alto Adige) lo scorso 5 aprile dall’orsa Jj4, anche in Abruzzo si torna a parlare di orsi problematici e confidenti e dei numerosi incontri ravvicinati tra l’uomo e l’animale protetto.
LA CAUSA
Potrebbe costare caro al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il raid notturno del plantigrado nell’estate del 2017, nella casa alla periferia di Villavallelonga. Incursione che aveva scatenato un vero e proprio pandemonio nella famiglia, svegliata nel cuore della notte dai rumori dell’ingombrante ospite. Al Parco è stato chiesto un risarcimento record per danni morali e materiali. In cima alla lista delle contestazioni avanzate dai due legali la «mancata applicazione del radiocollare già dal 2016» come previsto dal protocollo operativo, che avrebbe fornito al Pnalm gli elementi per monitorare gli spostamenti dell’orso Mario che frequentava abitualmente il centro abitato di Villavallelonga, soprattutto di notte. Subito dopo il raid del plantigrado, l’allora direttore del Parco, Renato Di Cola, su decisione del presidente dell’epoca, Antonio Carrara, aveva stanziando 4mila e 300 euro a titolo di indennizzo per i danni provocati dall’animale che aveva distrutto porte, finestre ed elettrodomestici.
COS’eRA ACCADUTO
Probabilmente a caccia di cibo, nella notte tra il 28 e il 29 luglio di sei anni fa l’orso Mario riuscì a entrare nella cantina dell’abitazione e da qui a raggiungere il piano di sopra, imbattendosi nel capo famiglia. Insospettito da strani rumori, l’uomo, dipendente del Consorzio acquedottistico marsicano, scese in cucina e, invece dei ladri, si imbatté nell’animale. Un incontro inaspettato per entrambi. L’orso indietreggiò, mentre il padrone di casa corse immediatamente in camera per mettere in salvo i figli di 6 e 8 anni e la moglie. I quattro riuscirono a scappare da una terrazza dell’ultimo piano, mentre l’orso rimase per diverse ore dentro la loro casa a far danni. Fu necessario l’intervento dei guardiaparco per allontanarlo. Tanti i danni provocati. Nei giorni successivi l’Ente inviò a casa Bianchi un’impresa di pulizie chiedendo anche un inventario dei danneggiamenti.
ALTRI EPISODI
Gli incontri ravvicinati tra gli orsi che vivono nell’area protetta e i residenti dei comuni dell’Abruzzo interno sono innumerevoli. A Civita d’Antino nell’ottobre 2021 un esemplare si introdusse in un giardino spaventando il padrone di casa che se l’era ritrovato davanti all’improvviso. A giugno dello stesso anno, invece, Gennaro D’Alessandro di Collarmele si trovò davanti l’orso Juan Carrito, mentre era in compagnia dei nipotini. Pochi giorni prima Domenico D’Alessandro, ferroviere in pensione, stava entrando nel suo pollaio quando vide il plantigrado alzarsi sulle zampe. A San Sebastiano, frazione di Bisegna, negli anni, ci furono le frequenti incursioni prima dell’orso Bernardo, poi delle orse Gemma e Amarena (mamma di Juan Carrito). Proprio quest’ultima una sera d’estate ebbe un incontro molto ravvicinato con Ennio Marangio, professore di educazione fisica in pensione. Nel 2014 il proprietario di un piccolo pollaio a Pettorano sul Gizio, svegliato nel cuore della notte, uscì di casa con il fucile e sparò. L’orso morì a causa delle ferite riportate.
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