Orso scacciato coi petardi, il paese insorge

Civitella Alfedena, gli abitanti protestano contro le guardie del Parco: stop a questi metodi violenti
CIVITELLA ALFEDENA. Mezzo paese insorge contro il comportamento delle guardie del Parco che, per spingere un piccolo orso di tre anni ad allontanarsi dall’abitato, utilizzano sassi e petardi. Succede a Civitella Alfedena dove alcuni cittadini da giorni contestano i metodi utilizzati dai dipendenti dell’area protetta per tenere lontano l’orso dal centro abitato di Civitella ma anche di Villetta Barrea e Opi. Secondo il Parco, però, tutto ciò viene fatto rispettando il protocollo disposto per i plantigradi. Protagonista della storia è un orso ghiotto di frutta che, in iperfagia, sta facendo quasi tutti i giorni “rifornimento” in paese. “Visite” continue alla ricerca di frutta «È sempre accaduto e gli orsi da queste parti sono ospiti abituali, non è un fatto eccezionale», afferma Antonio Ricci, ex sindaco e ristoratore di Civitella Alfedena, «invece è fatto eccezionale che si tenti di risolvere il problema con il lancio dei petardi, per impaurire il plantigrado e scacciarlo. Sottolineo che si tratta di un piccolo orso totalmente innocuo». Lo stesso Ricci e un gruppo nutrito di residenti si augurano che i dipendenti del Parco recedano da simili comportamenti e si attivino per trovare soluzioni al problema ricorrendo però a metodi diversi, meno traumatici per l’animale. «In fondo esplodere petardi per allontanare l’orso è come incutere paura ai bambini», conclude Ricci. «Questa non ci sembra la strada giusta per arrivare alla soluzione del problema. Perciò invito il presidente del Parco, molto sensibile alla sana tutela dell’orso, a vietare ai suoi uomini tale comportamento». (c.l.)
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