SULMONA

Orso ucciso, pg impugna sentenza di assoluzione

Presentato appello contro il verdetto del Tribunale di Sulmona. L'animale era stato ammazzato a fucilate 4 anni fa a Pettorano sul Gizio

SULMONA. La Procura generale dell’Aquila impugna la sentenza di assoluzione emessa dal Tribunale di Sulmona per l’uccisione dell’orso avvenuta nel 2014 a Pettorano sul Gizio. Salviamo l’Orso si augura che vengano accertate tutte le responsabilità, perché "uccidere un orso è un grave reato e un’offesa a tutti gli abruzzesi". La scorsa settimana, riferisce il sodalizio animalista/ambientalista,  la procura generale dell’Aquila ha depositato l’appello contro la sentenza del Tribunale di Sulmona del 10 aprile scorso, sentenza che mandò assolta la persona che, nel 2014, era stata imputata per aver ucciso a fucilate un orso marsicano (specie particolarmente protetta dalle leggi italiane e europee) a Pettorano sul Gizio in Abruzzo. Salviamo L’Orso insieme a Wwf e Lav si era costituito parte civile nel processo e assieme alle stesse associazioni un mese dopo aveva presentato, tramite gli avvocati Elisabetta Ercole e Michele Pezone, al procuratore generale della corte d’Appello dell’Aquila e al procuratore della repubblica del Tribunale di Sulmona una dettagliata istanza di impugnazione della sentenza assolutoria. La decisione della Procura generale conferma che tutti i dubbi delle associazioni nei confronti della sentenza , rinforzati dalla lettura delle motivazioni, erano quantomeno fondati.