Ortaggi malati, beffa nel Fucino: «Agricoltori esclusi dai rimborsi»

La peronospora ha colpito soprattutto le patate, la Regione riconosce la calamità soltanto per i vigneti Iacutone, consigliere comunale di Celano: «Perdite ingenti, c’è stata una disparità nel trattamento»
CELANO. La Regione Abruzzo risarcisce i danni da peronospora, ma i fondi andranno solo ai viticoltori. Nel Fucino è protesta. L’acqua che per giorni e giorni, a causa delle incessanti piogge della scorsa primavera, ha ristagnato nei i campi appena seminati ha portato le piante ad ammalarsi. Il fungo, denominato peronospora, si è sviluppato proprio a causa della stagnatura delle acque, approfittando dell’impossibilità degli agricoltori a entrare nei campi completamente allagati, e ha distrutto ettari ed ettari di colture. Interi raccolti nel Fucino sono andati persi, quintali di ortaggi sono stati buttati. E ora, oltre al danno, la beffa.
I DANNI
La giunta regionale d’Abruzzo, su proposta dell’assessorato all’Agricoltura, ha dato il via libera alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità per i danni causati dagli attacchi di peronospora. Questo fenomeno è stato più evidente nella stagione appena trascorsa, a causa dall’eccezionalità delle piogge che hanno flagellato l’intera regione. Nella delibera approvata dalla Regione, però, viene fatta una distinzione ben precisa. Sono infatti stati riconosciuti, e quindi finanziati, i danni da peronospora solo per il settore della viticoltura abruzzese. Nello specifico, il vice presidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, a seguito dei sopralluoghi e delle stime effettuate dagli uffici regionali, ha quantificato il danno subìto in oltre 210 milioni di euro con una mancata produzione viticola, nei territori delimitati, di oltre 4 milioni e duecentomila quintali, pari al 70,12% in meno della produzione ordinaria. La giunta regionale d’Abruzzo ha dato l’ok alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità e ora partirà tutto l’iter per ottenere i fondi.
LA PROTESTA
La peronospora non ha intaccato solo le viti ma anche le patate, le zucchine, le insalate e le carote del Fucino. Proprio per questo il consigliere comunale con delega all’Agricoltura del Comune di Celano, Dino Iacutone, ha criticato la scelta della Regione di risarcire solo i viticoltori. «Il Fucino ha subìto moltissimi danni a causa della peronospora e quasi tutti gli agricoltori hanno dovuto rinunciare a ettari ed ettari di raccolto», ha evidenziato Iacutone, che è anche consigliere provinciale del centrodestra, «se mi dite che il Fucino non ha subìto tracimazioni o allagamenti dovuti alla fuoriuscita dei corsi d’acqua posso anche essere d’accordo, ma se si parla di peronospora allora al gioco di figli e figliastri non ci sto. Abbiamo subìto perdite ingenti, in particolare sulle patate, che ci hanno messo a dura prova. Personalmente ho dovuto dire addio a 15 ettari di patate. Purtroppo anche se investiamo, compriamo il seme e seminiamo, non sempre poi arriviamo a raccogliere e i danni spesso sono elevatissimi. Ancora adesso fabbriche e commercianti stanno rimandando indietro ingenti quantitativi di patate attaccate dal terribile fungo. Rivediamo il tutto prima che sia troppo tardi».
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