Orti urbani con luci e telecamere

25 Maggio 2020

Il provvedimento servirà a frenare i furti notturni di ortaggi, ancora 60 gli spazi da assegnare  

AVEZZANO. Orti urbani illuminati e videosorvegliati per fermare gli “espropri proletari”.
Per cercare di arginare qualche furto notturno di ortaggi e rendere l’area del lascito Saturnini più confortevole e meno esposta agli assalti notturni, il Comune ha messo in cantiere l'installazione delle telecamere collegate con la polizia locale e l’impianto luce, anche nella piazzola per l’isola ecologica, dove gli assegnatari dei primi 60 orti potranno conferire i rifiuti.
«Visto il buon risultato del progetto», ha affermato il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, durante un sopralluogo in via Pertini, con al fianco il capo di gabinetto, Vincenzo Baldassarre, il dirigente del settore patrimonio, Mauro Mariani, e il funzionario, Fernando Santomaggio, «l’ente ha avviato le procedure per rendere l’area più confortevole e attrezzata». Negli orti urbani, tornati accessibili dopo l’emergenza coronavirus, intanto stanno prendono forma ortaggi di ogni genere, coccolati dagli “agricoltori di città” tornati a curare gli spazi assegnati dal Comune per produzioni a uso familiare.
«La stagione è salva», assicura Angelo Cicchinelli, uno dei primi assegnatari, mentre innaffia i pomodori aiutandosi con una canna per direzionare il flusso dell'acqua, «è una grande soddisfazione vedere le piantine che crescono, è il segno che la vita continua. Dopo due mesi chiusi in casa, chi prima e chi dopo, siamo tornati quasi tutti a curare l’orto che ci è stato assegnato». Gli appezzamenti, infatti, sono quasi tutti in produzione, mentre fervono le attività degli assegnatari per recuperare il tempo perduto. «Nella vita», afferma Cicchinelli, «occorre avere sempre fiducia: la speranza è l’ultima a morire. Questa iniziativa del Comune è stata una vera e propria manna dal cielo, poiché consente a tante persone di poter passare il tempo e di produrre ortaggi per la propria famiglia».
Il progetto messo in cantiere nel 2016 in via Pertini, (dietro alle nuove scuole in costruzione) prevede la realizzazione di 120 orti di 60 metri quadrati forniti di energia elettrica e acqua per l’irrigazione.
Finora sono 60 quelli assegnati: 55 tramite un bando, 5, invece, sono stati affidati alle associazioni Eingana, Unitalsi, Help Handicap, Aipd e al ministero della Giustizia. Un ulteriore passo in avanti nelle finalità sociali, poiché ha aperto la porta degli orti urbani sia alle persone svantaggiate che a chi si trova a dover pagare un debito con la società, ovvero i detenuti rinchiusi nel carcere di Avezzano. Ora restano da assegnare gli altri sessanta lotti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA