Ortopedia, sventata la chiusura

18 Agosto 2018

Castel di Sangro, dietrofront della Asl: non c’è l’interruzione del servizio  

CASTEL DI SANGRO. Non si chiudono a Castel di Sangro le porte del reparto di chirurgia e ortopedia dell’ospedale, di cui la direzione sanitaria della Asl aveva disposto l’interruzione temporanea dell’attività nel mese di agosto. La dura opposizione del sindaco Angelo Caruso, che aveva preannunciato anche un ricorso alla magistratura, ha evitato l’interruzione del servizio. In base alla programmazione, che prevedeva dall’11 al 27 agosto esclusivamente attività chirurgica ambulatoriale e occasionalmente a ciclo diurno, era stata effettuata una rimodulazione dei turni del personale infermieristico. In pratica personale in ferie e reparto ospedaliero chiuso. Ciò avrebbe comportato lo stop delle prestazioni mediche ambulatoriali delle unità di chirurgia e ortopedia. Durante tale periodo, nel corso del quale si sarebbero dovuti svolgere anche alcuni lavori alla sala operatoria, sarebbe stato messo a disposizione all’Unità operativa di medicina un posto letto per il ricovero ordinario di tipo chirurgico. La “frigoemoteca” – apparecchiatura per la conservazione sicura di sangue ed emoderivati – attualmente allocata nel reparto di chirurgia e ortopedia sarebbe stata, invece, temporaneamente trasferita all’Unità di medicina per tutte le eventuali richieste.
« La sospensione delle sedute di sala operatoria per l’ortopedia», commenta il sindaco Caruso, «avrebbe rappresentato un fatto di inaudita gravità e per il quale il sottoscritto avrebbe opposto la massima resistenza sia personale che come rappresentante delle istituzioni. Confesso che la nostra città è stanca di subire continui tentativi di “aggressione” tanto ch, dopo tale vicenda, occorrerà un chiarimento con la direzione generale della Asl». A disporre la revoca della rimodulazione dei turni del personale infermieristico è stato il responsabile della direzione sanitaria Maurizio Masciulli.
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