Ospedale, appello alle istituzioni

29 Aprile 2017

Puglielli e Facchini: sindaci in campo contro il declassamento

SULMONA. «Il declassamento dell’ospedale di primo livello a presidio di base comporta la perdita progressiva o improvvisa di servizi e reparti, come sta accadendo per Ematologia». È questa convinzione che spinge i vertici regionali del Tribunale per i diritti del malato a chiedere uno scatto di orgoglio ai rappresentanti istituzionali per opporsi al declassamento dell’Annunziata, ormai già varato da Regione e ministero della Sanità. «L’atteggiamento arrendevole del sindaco non paga», dice la responsabile regionale dell’area legale del Tdm, Catia Puglielli, «ma noi ci domandiamo se il territorio è pronto ad attuare tutto quello che il Piano sanitario regionale gli impone, soprattutto dal punto di vista della malattia cronica e della riabilitazione».
Tra i reparti a rischio c’è soprattutto quello di Ematologia, con un medico che andrà a Pescara dal 2 maggio, poiché vincitore di un concorso, e un altro che è in maternità. Nel frattempo le rassicurazioni del direttore generale della Asl Rinaldo Tordera sull’arrivo di un altro medico dal 5 maggio non sono sufficienti per il Tdm, che resta in attesa di incontrare il manager.
«Ci batteremo per la riclassificazione dell’ospedale perché da questa dipendono i reparti e i servizi da mantenere», aggiunge Edoardo Facchini, responsabile regionale del Tdm. «Deve essere di primo livello perché altrimenti i servizi rischiano di scomparire da un giorno all’altro. Senza contare che la medicina del territorio non funziona. Restiamo in attesa di incontrare il manager per esporgli le nostre perplessità, che abbiamo già illustrato ai sindaci del territorio e a quello di Sulmona». Intanto, anche la Cgil, preoccupata per la bozza dell’atto aziendale in approvazione da parte della Asl, chiede un incontro al comitato ristretto dei sindaci. (f.p.)
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