Ospedale, botta e risposta tra Chiodi e Gerosolimo

7 Agosto 2016

SULMONA. Da ospedale a poliambulatorio, con una struttura nuova che sta sorgendo a fianco dell’Annunziata e che non si sa a cosa servirà. È questa la parabola discendente che sta investendo l’ospedal...

SULMONA. Da ospedale a poliambulatorio, con una struttura nuova che sta sorgendo a fianco dell’Annunziata e che non si sa a cosa servirà. È questa la parabola discendente che sta investendo l’ospedale sulmonese a detta dell’ex presidente della giunta regionale, ora consigliere, Gianni Chiodi, che ha visitato l’ospedale sulmonese, assieme al collega Emilio Iampieri e alla senatrice Paola Pelino. Con loro anche gli esponenti di Forza Italia Antonella Di Nino, Luigi La Civita, Elisabetta Bianchi. «Le deroghe al piano sanitario regionale sono possibili», interviene Chiodi. «Io stesso ne ho firmate alcune che non condividevo per andare incontro alle esigenze dei territori». Ma per l’ex presidente della Regione sono inutili le rassicurazioni su reparti e servizi non previsti dal piano sanitario regionale, come quelli su punto nascita e Neurologia contenuti nel documento approvato nell’ultimo consiglio comunale. «Senza modifiche ufficiali non si ottiene nulla, se non false promesse», aggiunge Chiodi, «perciò è inutile credere a chissà quali annunci se non ci sono modifiche o deroghe ufficiali al piano sanitario, che possono essere redatte dal presidente della Regione. La giunta D’Alfonso, invece, sembra molto concentrata sull’asse sanitario Chieti-Pescara e sulle cliniche private». Infine, secondo gli esponenti di Forza Italia, non avrebbe senso costruire un ospedale nuovo che di fatto viene declassato a presidio di base. «Chissà che quei fondi siano destinati ad altro», aggiunge Chiodi, «altrimenti si stanno compiendo due atti contrari, da un lato l’ospedale declassato a poliambulatorio e dall’altro la costruzione di una nuova struttura per contenere cosa?». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Iampieri, che ricorda l’importanza di mantenere i servizi sanitari sui territori. Invita alla mobilitazione popolare, invece, la Pelino. «Questo territorio non può continuare a subire spoliazioni gratuite», dice. «È il caso che si dica un forte no tutti assieme e che si mobiliti un intero territorio per difendere diritti sanciti dalla Costituzione come quello alla salute».

Difende ’'operato della giunta D’Alfonso l'assessore regionale Andrea Gerosolimo. «Da un presidente emerito della Regione non mi sarei mai aspettato un cumulo di bugie», ha affermato. «Questa tardiva e inopportuna presa di posizione a difesa della sanità della Valle Peligna, infarcita di strumentali argomentazioni, ha solo il sapore della beffa», ha detto il sindaco di Sulmona Annamaria Casini.(f.p.)

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