Ospedale, Cgil e Cisl chiedono più assunzioni

6 Marzo 2019

Castel di Sangro, nel mirino dei due sindacati la carenza di personale medico E ricordano al nuovo governo regionale gli impegni assunti sull’ospedale

CASTEL DI SANGRO. Al nuovo governo regionale chiedono «più assunzioni e meno strumentalizzazioni». Sono la Cgil e la Cisl medici che, dopo l’improvvisa chiusura e l’altrettanta repentina riapertura del reparto di chirurgia di Castel di Sangro, intervengono – con una nota congiunta – sui disservizi e sulle carenza di personale nel presidio ospedaliero dell’Alto Sangro.
«Più volte le scriventi organizzazioni sindacali, che bene avevano letto e interpretato le carte», si legge nella nota, «hanno posto all’attenzione degli amministratori il depauperamento di una sanità pubblica già molto sofferente in una zona in cui ci sarebbe maggiormente bisogno di assistenza». Molti gli appelli lanciati da Cgil e Cisl affinché le forze territoriali, sindacali e politiche si mettessero insieme per costituire un fronte comune e fronteggiare le decisioni prese dalla Regione e dalla Asl. Invece, per i due sindacati, «è stata trovata una soluzione di facciata, senza voler considerare che la popolazione anela ad avere determinazioni più concrete, realmente efficaci e durature nel tempo. Per la chirurgia, a distanza di 48 ore dalla chiusura, è stata disposta la riapertura ma con un solo medico chirurgo che, per due turni su tre, arriva da Avezzano o dall’Aquila. Ciò», aggiungono i due sindacati, «vuol dire che nel reparto di chirurgia di Castel di Sangro non si possono effettuare interventi fatta eccezione per quelli ambulatoriali. Dunque, il chirurgo di turno non può che diagnosticare una patologia e poi inviare inevitabilmente a Sulmona il paziente per l’intervento». Per le due organizzazioni sindacali, «le carenze denunciate coinvolgono anche il pronto soccorso dell’ospedale, dove attualmente sono in servizio solo due medici più il responsabile e dove risulta impossibile garantire i turni 24 al giorno, soprattutto in questo periodo caratterizzato dal notevole flusso di turisti sulle piste da sci. E non si può nemmeno pensare», aggiungono, «che l’ospedale di Sulmona, alle prese anch’esso con gravi carenze di personale, possa provvedere al fabbisogno della struttura ospedaliera di Castel di Sangro. La soluzione sta nelle assunzioni a tempo indeterminato», conclude la nota di Cgil e Cisl medici, «sia per Sulmona – in maniera da riuscire a sopperire alle richieste del comprensorio peligno – sia per l’ospedale di Castel di Sangro affinché possa mantenere, viste le distanze esistenti, una propria autonomia». I sindacati ricordano, infine, al nuovo governo regionale le promesse di una sanità vicina alle persone, fatte durante la e la campagna elettorale.
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