Ospedale, chiusa l’Osservazione breve

26 Agosto 2018

Dopo i lavori di ristrutturazione manca il personale. Grosse difficoltà per il pronto soccorso dove l’utenza è molto alta

AVEZZANO. Personale in ferie e reparto chiuso. La situazione di carenza di medici e, soprattutto, di infermieri all’ospedale di Avezzano, continua a creare disagi ai pazienti e difficoltà all’assetto della struttura sanitaria, in diversi reparti. Ma in particolar modo al pronto soccorso, già al centro di polemiche da tempo per la mole di lavoro, i tempi di attesa interminabili e la presenza di un numero di pazienti esorbitante, dovendo far fronte a un bacino di utenza di circa 150mila persone.
Il reparto di Obi, l’Osservazione breve intensiva, è chiuso da diversi mesi, per due diversi motivi.
Il primo riguarda i lavori di ristrutturazione, che sono stati conclusi recentemente; il secondo la carenza di personale nel periodo estivo.
Dall’Asl hanno annunciato che «il servizio riaprirà dal primo settembre e che ci sarà un aumento dei posti letto». Nel frattempo, però, la situazione comporta un disagio non indifferente e un sovraffollamento per le stanze del pronto soccorso. Il reparto di Osservazione breve è stato ristrutturato secondo nuovi criteri di efficienza e modernità. Ciò, secondo l’Azienda sanitaria locale, eviterà tutti i problemi che riguardano l’attuale necessità di “parcheggiare” alcuni pazienti in pronto soccorso. Infatti, nei posti letto dell’Osservazione breve intensiva, i pazienti possono trascorrere da 6 ore a un massimo di 24, in attesa che i medici individuino patologia e cura. Il medico di pronto soccorso può decidere di volta in volta di trattenere il paziente in osservazione per il trattamento di quadri clinici acuti, risolvibili con terapie di breve durata, invece di ricoverare il paziente, che rischia di essere trasferito altrove a causa della carenza di posti letto. Con l’Obi è possibile, inoltre, eseguire approfondimenti clinici necessari a definire una diagnosi o a individuare la sede appropriata per il ricovero, ma anche per stabilizzare, se necessario, le condizioni cliniche del paziente in attesa di ricovero. Insomma, con il reparto chiuso le problematiche da affrontare non mancano. Rassicurazioni sulla questione arrivano dal direttore generale dell’Asl di Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Rinaldo Tordera. «Dal primo settembre», annuncia il manager, «l’Obi riaprirà. Terminata la ristrutturazione dei locali e garantita la fruizione delle ferie del personale. Il servizio», sottolinea, «riprenderà a operare con un numero incrementato di posti letto, che passeranno da 6 a 8. Lo stop delle settimane precedenti», ha chiarito Tordera, «è stato causato anche dalla difficoltà di reclutare personale per motivi indipendenti dalla volontà dell’Asl».
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