«Ospedale di primo livello strategico in Valle Peligna»

Documento firmato da 18 medici, accolte con soddisfazione le scelte della Regione E il manager dell’Asl, Romano, incontra il comitato dei sindaci guidato da Casini
SULMONA. Se prima era una bozza, ora il documento del riordino delle reti ospedaliere d’Abruzzo è pronto. Per renderlo ufficiale mancano l’avallo del ministero della Salute, il successivo passaggio in consiglio regionale e la pubblicazione sul bollettino della Regione Abruzzo. Una legge che promuove l’ospedale di Sulmona a struttura ospedaliera di primo livello e che salva il punto nascita mettendo la parola fine a una querelle che va avanti ormai da anni.
L’annuncio dato dal presidente della Regione, Marco Marsilio, e dall’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, è stato accolto con grande soddisfazione in Valle Peligna. Ieri, diciotto medici sulmonesi, Ermanno Mannella, Maurizio Tempesti, Piero Susi, Lino Cavasinni, Paolo Santarelli, Giorgio Bolino, Francesca Bolino, Vittorio Di Michele, Franco Aiello, Ezio Mattiocco, Paolo Spigliati, Enrico Conti, Sergio Moroni, Patrizio Rossi, Nicola De Stefano, Antonio Silla, Gino Pavia e Lucio Gaspari, anche professionalmente impegnati fuori città, hanno apprezzato la decisione della giunta regionale. «Nella nostra veste di medici che hanno a lungo lavorato nell’ospedale dell’Annunziata di Sulmona o che, pur non avendo lavorato presso questo ospedale, avvertono comunque il dovere di sottolineare la particolare importanza di questo progetto regionale, premessa e garanzia del migliore sviluppo di tutto il circondario», scrivono i medici in una nota, «il progetto di ristrutturazione del sistema sanitario abruzzese, elaborato nei giorni scorsi dalla giunta regionale e che prevede la organizzazione dell’ospedale dell’Annunziata di Sulmona come Ospedale di I livello, va accolto con particolare interesse e attenzione. In tal modo, infatti, l’ospedale di Sulmona, anche attraverso opportuni raccordi operativi con l’ospedale di Castel di Sangro, verrebbe in breve tempo a recuperare un ruolo di fondamentale importanza, sotto plurimi e concorrenti profili, nella complessiva realtà del comprensorio peligno-subequano-altosangrino, strutturalmente caratterizzato, tra l’altro, da una complessa orografia con conseguenti problemi di viabilità e di locomozione con assai pesanti ripercussioni sulla complessiva realtà socio-economica del territorio e sulle sue prospettive di crescita».
Ieri, intanto, il nuovo manager della Asl Avezzano, Sulmona L’Aquila, Ferdinando Romano, ha incontrato il comitato dei sindaci del Centro Abruzzo per illustrare le prime azioni. Su iniziativa del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, a breve ci sarà un nuovo incontro in cui saranno presentate tutte le istanze specifiche per accelerare il più possibile interventi per il miglioramento la sanità peligna. «Sono diversi gli aspetti di tipo strutturale ma anche inerenti il personale che attendiamo di risolvere da tempo», afferma il sindaco Casini, «molte delle scelte indicate nella precedente programmazione del 2016 sono restate disattese, come ad esempio l’attivazione della lungo-degenza e la risonanza magnetica, così come non è più procrastinabile il rinnovo dei primari ormai ferma da anni. Sulla proposta di riordino della rete ospedaliera, varata dalla giunta regionale verranno raccolte le osservazioni dei sindaci perché vengano presentare in Regione per migliorarne la proposta con le istanze dei territori», conclude, «su tale punto ho convocato nei prossimi giorni un incontro dei capigruppo di maggioranza per sostenere il miglioramento della nostra sanità e la piena attuazione del I livello dell’ospedale di Sulmona che presenteremo al prossimo consiglio comunale». (c.l.)
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