Ospedale di Tagliacozzo a rischio Il sindaco incassa rassicurazioni

21 Maggio 2023

Angelosante interviene con De Angelis in municipio: «Forza Italia non voterà nulla a scatola chiusa» Verrecchia: «Nessuno farà venire meno i servizi». Impegno espresso anche da Imprudente e Quaglieri 

TAGLIACOZZO. Grande mobilitazione per salvare l’ospedale di Tagliacozzo e contro la decisione della Regione di cancellare il codice identificativo della struttura nel Piano ospedaliero al vaglio del ministero. Nella giornata di ieri si sono susseguiti gli incontri del primo cittadino di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, che ha incassato il sostegno di numerosi esponenti politici regionali e non solo. Il piano sanitario prevede in una postilla il trasferimento dei reparti di Cardiologia e di Riabilitazione altrove. Una chiusura che però sarebbe solo sulla carta, alla luce dell’attuale indisponibilità di strutture idonee ad accogliere i due reparti.
MURO CONTRO MURO CON VERì
In vista della riunione del comitato ristretto dei sindaci, che è stato convocato proprio a Tagliacozzo per martedì 30 maggio, e del consiglio straordinario di venerdì prossimo, si sono susseguiti una serie di incontri e contatti interlocutori tutti volti a trovare una soluzione a un problema che sembra arrivato a un punto cieco. Infatti se da un lato ci sono rassicurazioni verbali sulla sopravvivenza e sulla sussistenza logistica dei reparti a Tagliacozzo, dall’altro, sulla carta, la cancellazione dei codici sembra ormai una decisione irrevocabile. Infatti l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì sembra irremovibile su tale punto.
IL VETO DEL MINISTERO
C’è discordanza anche sulle motivazioni che hanno portato alla decisione di cancellare i reparti di Tagliacozzo dal Piano ospedaliero. Per la Regione, in particolare per l’assessorato alla Sanità, la cancellazione del codice sarebbe stata una scelta obbligata per ottemperare alle richieste del ministero.
Secondo il sindaco Giovagnorio, che ha avuto diversi incontri al ministero della Salute, non ci sarebbero invece veti alla riconferma dell’ospedale di Tagliacozzo, né ci sarebbero preclusioni all’approvazione del piano con l’ospedale riconfermato. Se questa seconda ipotesi fosse confermata, non sarebbe più chiara la scelta della Regione di chiudere l’ospedale.
I POSTI LETTO
Sulla questione la politica locale e non solo è in grande fermento. Tra il sindaco e gli esponenti della maggioranza regionale ci sono stati contatti e incontri. Nella mattinata di ieri il consigliere regionale Simone Angelosante, in Comune, ha rassicurato il sindaco e i molti cittadini presenti, parlando anche del potenziamento di ulteriori 12 posti letto per la riabilitazione respiratoria. «Forza Italia non voterà nulla a scatola chiusa», ha più volte scandito Angelosante, accompagnato dal responsabile provinciale di Fi Gabriele De Angelis e accolto dalla consigliera Alessandra Ricci. «Il piano prevedeva il presidio di Tagliacozzo e così dev’essere».
GLI INCONTRI
Venerdì l’amministrazione comunale ha incontrato l’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, che ha assicurato il suo personale interesse alla causa.
Il sindaco Giovagnorio è stato raggiunto telefonicamente anche dal vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente.
Lo scorso martedì ha incontrato il capogruppo FdI Massimo Verrecchia che però ha voluto ribadire comunque la sua fiducia a Verì. «Mi sono immediatamente attivato per ottenere i chiarimenti necessari, sia con l’assessore Verì sia con il direttore Pierluigi Cosenza», ha sottolineato. «Le dichiarazioni dell’assessore, alla quale esprimiamo piena fiducia, sono state esaustive e chiare e nessuno del centrodestra, iniziando dal presidente Marco Marsilio, farà venir meno i servizi presenti a Tagliacozzo».
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