Ospedale, emendamenti bocciati
Tagliacozzo, la commissione Sanità dice no al codice ministeriale: altro scontro
TAGLIACOZZO. La commissione Sanità del consiglio regionale abruzzese ha bocciato i due emendamenti – presentati da Simone Angelosante (FI) e Giorgio Fedele (M5S) – relativi alla difesa dell’ospedale Umberto I di Tagliacozzo. L’iniziativa era arrivata dopo le proteste dei giorni scorsi in merito alla sopravvivenza del presidio, legata all’approvazione del nuovo piano ospedaliero regionale. I due emendamenti sono stati presentati da Angelosante (poi ritirato), che fa parte della maggioranza di centrodestra che sostiene il governo Marsilio, e dal consigliere di opposizione Fedele. «Il presidio ospedaliero di Tagliacozzo è destinato a non riavere l’attribuzione del codice ministeriale e quindi non avrà più alcun ruolo di centralità nella nuova rete ospedaliera regionale», tuona Fedele a margine della commissione all’Emiciclo. «Il centrodestra», aggiunge, «ha dato parere negativo a tutti gli emendamenti di opposizione e maggioranza, cassando così in maniera netta tutte le richieste di modifica giunte dai territori in queste settimane di audizioni e ascolto volute dalle opposizioni». Il consigliere pentastellato ha esaminato la situazione degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina, portando in commissione numerosi emendamenti e sottoscrivendo l’emendamento di maggioranza presentato da Angelosante. «Circa Tagliacozzo, l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, ha dato il proprio parere negativo a qualsiasi modifica proposta affermando che non c’è bisogno del codice ministeriale che, infatti, non verrà riassegnato. Con questa configurazione l’ospedale Umberto I, cioè l’unico presidio pubblico riabilitativo della regione, è abbandonato al suo destino, ma la Verì ha confermato anche la volontà di trasferire questi reparti ad Avezzano».
Non si è fatta attendere la replica di Massimo Verrecchia, capogruppo di FdI: «Con questa rete ospedaliera, l’Umberto I manterrà tutti i servizi e i cittadini potranno verificarlo, al contrario delle affermazioni di chiusura arrivate dalla sinistra e da Fedele. Inoltre sarà garantito il pronto soccorso h24». (l.p.)
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