Ospedale, i consiglieri promuovono il manager

22 Luglio 2014

La visita della commissione di Garanzia decisa per una verifica sul campo Nel mirino le condizioni del «San Salvatore» dopo i tagli operati dalla Regione

L’AQUILA. Criticità ma anche eccellenze. Dalla visita, ieri mattina, della commissione Garanzia e controllo all’ospedale «San Salvatore» – arrivata dopo il blitz di un gruppo di esponenti del Pd, guidato dalla senatrice Stefania Pezzopane – emerge un quadro che in qualche modo «promuove» l’operato del manager della Asl Giancarlo Silveri, al quale, subito dopo le elezioni regionali, il sindaco Massimo Cialente aveva chiesto di dimettersi. La commissione ha voluto verificare «sul campo» le condizioni in cui versa l’ospedale dopo il sisma e dopo i tagli della Regione, cominciando, però, dai dati, chiesti all’Asl, «e che nessuno può confutare perché oggettivi», ha commentato il presidente della commissione Raffaele Daniele.

I NUMERI. Il primo step è stato l’analisi dei dati, avvenuta durante la riunione della commissione, alla presenza dei consiglieri e di alcuni dirigenti dell’ospedale, oltre al manager Silveri. Daniele ha chiesto all’ Asl di fornire i numeri su: piano d’investimenti; posti letto prima e dopo i tagli; fondi spesi per le ristrutturazioni post-sisma; dati relativi all’assicurazione; ricoveri e dati relativi alla mobilità attiva extra-regionale prima e dopo i tagli. A fronte di un piano d’investimenti di 34 milioni di euro, sono ancora da spendere: due milioni per il Delta chirurgico (la cui consegna, una volta risolto l’impasse dovuto a problemi con la vecchia impresa, è prevista per gennaio 2015); 1,5 milioni per la Neonatologia (consegna prevista anch’essa per gennaio 2015) e 12 milioni per il Delta medico, i cui lavori dovrebbero terminare a dicembre 2015. Per quanto riguarda la mobilità attiva, i dati forniti dal ministero, illustrano che nel 2010 l’ammontare è di circa 5,5 milioni di euro, mentre nel 2011 è stato di 10,2 milioni. Quanto alle spese per le apparecchiature, ammontano a 25 milioni, di cui 1,8 da donazioni. Ma la sorpresa viene dal numero dei ricoveri, aumentato notevolmente nonostante la perdita di un centinaio di posti letto (passati da 447 a 366 dopo il terremoto). L’ospedale «San Salvatore» ha diritto, in realtà, a 400 posti, in base alla ripartizione fatta dalla Regione. A penalizzare la struttura è la mancata piena efficienza dei suoi spazi, come il Delta chirurgico. «Abbiamo voluto far parlare i numeri», ha spiegato il presidente della commissione, «e i dati ci illustrano ombre, ma anche luci di questa amministrazione. Il fatto che nonostante la perdita di posti letto ci sia stato un aumento di ricoveri, significa che il personale è di altissimo livello», ha spiegato.

IL SOPRALLUOGO. Per non condizionare il lavoro dei medici e del personale e rispettare la privacy dei ricoverati e dei loro familiari nell’orario di visita, il sopralluogo della commissione è stato limitato al Pronto soccorso, al Delta chirurgico e al reparto di Psichiatria. Complessa la situazione nel reparto psichiatrico, «dove sono ricoverati pazienti con svariate patologie, curati e seguiti tuttavia con grande professionalità ed efficienza», ha aggiunto Daniele.

SUB-COMMISSIONE. Su proposta del consigliere del Pd (e primario di Medicina riabilitativa) Giorgio Spacca, è stata accolta l’idea di costituire una sub-commissione permanente composta dai consiglieri, eccetto coloro che hanno ruoli ospedalieri, per monitorare la situazione all’interno dal San Salvatore.

NUOVE ASSUNZIONI. Il manager Silveri ha ricordato che sono in svolgimento due concorsi, uno per l’assunzione di 150 operatori socio-sanitari a tempo indeterminato e uno per stilare una graduatoria di infermieri da assumere a tempo determinato.

Marianna Gianforte

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