Ospedale, il personale minaccia esposti

Caos nella gestione del pre-triage e del pronto soccorso, 15 nuovi contagi tra cui due operatrici della Radiologia
SULMONA. Minaccia di rivolgersi alla Procura se l’Asl non provvederà a risolvere una situazione che si sta facendo sempre più complicata.
Si tratta del personale in servizio al pre-triage e al pronto soccorso, costretto a operare in piena emergenza e in continuo affanno. Ieri altri due pazienti positivi dentro le ambulanze ad attendere il proprio destino con altri tre contagiati sistemati su due brande nei locali dell’ex pronto soccorso. «Così non va», affermano alcuni infermieri, «non ci sono percorsi differenziati, né sono spazi sicuri. E i pazienti contagiati vengono tenuti dentro una stanza, senza le necessarie precauzioni, con visitatori e personale che possono entrare in contatto con i positivi al Covid. Una cosa davvero assurda e nessuno prende provvedimenti». Sulla situazione di estrema emergenza è intervenuta anche la Cisl-Medici: «Per evitare che le persone, già provate dal contagio e dai sintomi della malattia, debbano attendere in una zona non attrezzata e non rispondente agli standard di sicurezza, c’è bisogna di destinare l’area grigia al ricovero momentaneo dei pazienti in attesa di poter avere un posto letto Covid».
Intanto due operatrici sanitarie in servizio al reparto di Radiologia sono risultate positive con quindici persone contagiate e un’altra classe posta in sorveglianza attiva. È il bilancio registrato nella giornata di Halloween. Mentre, come detto, in cinque restano “parcheggiati” nell’area dell’ex pronto soccorso in attesa di ricovero o conferma del tampone. Nel reparto di Radiologia è stata eseguita subito la sanificazione degli ambienti e lunedì tutto il personale in servizio nel reparto sarà sottoposto a tampone.
«Speriamo che il virus fermi la sua corsa», afferma il primario di radiologia, Rinaldo Mariani, il quale sottolinea che sono state mese in atto tutte le misure di prevenzione. Ma intanto il virus continua ad avanzare e ieri in quindici sono risultati positivi: sei a Sulmona, tre a Castel di Sangro, tre a Pescasseroli, uno a Scanno, uno a Villalago e uno a Goriano Sicoli. Tra i casi accertati a Sulmona, oltre alle operatrici della Radiologia, c’è anche una ragazza che frequenta la scuola media Ovidio che avrebbe preso il contagio dalla mamma risultata positiva. La giovanissima era già in sorveglianza dopo la comparsa di sintomi. Per la classe, una terza media, è stata attivata la sorveglianza attiva dopo l’isolamento preventivo disposto dall’Asl. Positiva anche la sorella, anche lei studentessa, ma per la classe di riferimento non si rende necessario alcun provvedimento. Sono 411 i casi accertati di Covid seconda ondata, compresi i 20 ricoverati di cui uno è in terapia intensiva mentre due sono le persone decedute.
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