Ospedale, il sindaco bacchetta la Cipollone

9 Gennaio 2021

Di Pangrazio: «Il no alla terapia intensiva espone la Marsica al virus, se ne assumerà la responsabilità»

AVEZZANO. «Una scelta rischiosa». Il sindaco Gianni Di Pangrazio pronto a presentare il conto alla direttrice sanitaria dell’ospedale, Lora Cipollone, se la Marsica si troverà “sguarnita” della terapia intensiva in caso di una nuova ondata pandemica. Preso atto del no alla richiesta di far installare il modulo attrezzato fornito alla Asl dalla Protezione civile, il primo cittadino avverte la Cipollone, entrata in campo al posto del manager rimasto silente anche sull’iter per la progettazione del nuovo presidio ospedaliero. «Nel caso di mancanza di posti letto di terapia intensiva tra un mese», sottolinea Di Pangrazio, «sapremo, senza sé e senza ma, a chi attribuire le responsabilità; nel frattempo, insieme a tutti gli altri sindaci marsicani resto in attesa di conoscere quando il manager Roberto Testa, già autorizzato dalla Regione, apporrà la firma per l’affidamento della progettazione del nuovo ospedale della Marsica». Cipollone ha assicurato che il piano per dotare l’ospedale dei posti di terapia intensiva è alle porte. «In attesa di risposta sull’iter del nuovo ospedale», insiste Di Pangrazio, «prendo atto dell’impegno della Cipollone riguardo alla realizzazione dei posti letto Covid-intensivi al Santi Filippo e Nicola, e del fatto che il modulo non verrà montato, perché il piano della Asl è di immediata attuazione. Credo, però, sia chiara a tutti l’esigenza manifestata da pazienti e operatori, al di là dello strumento che la Asl vorrà attuare (moduli o lavori programmati) affinché l’offerta sanitaria sia adeguata per un’eventuale terza ondata. E visto che Cipollone non fornisce date sugli interventi, prenderemo per buone le scadenze annunciate in sede di adunanza dei sindaci dal manager. Sono certo di non essere il solo a volere tempi certi in un’ottica di prudenza e attenta pianificazione. Farsi trovare impreparati, sarebbe, per la sanità marsicana, una responsabilità imperdonabile». (m.s.)
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