Ospedale, la Asl potenzia Oncologia: c’è molta richiesta

18 Luglio 2020

Il reparto sarà diretto dal nuovo primario Enrico Ricevuto: «All’Annunziata si potrà costruire un centro di eccellenza»

SULMONA. L’ambulatorio di Oncologia riparte dalla nomina del nuovo primario e dall’arrivo di una nuova dottoressa di Frosinone. Dopo anni di attesa, l’Asl potenzia uno dei servizi più importanti dell’Annunziata che segue più di 2mila pazienti. Da pochi giorni, infatti, è stato nominato primario il professor Enrico Ricevuto, docente universitario dell’Ateneo aquilano, già responsabile dell’Unità operativa di oncologia territoriale Asl, ruolo che gli ha concesso di conoscere il territorio provinciale, svolgendo attività ambulatoriale nelle aree dell’Aquila, della Marsica, e peligno-sangrina. «Questo incarico», ha affermato Ricevuto, «è una sfida che accetto con piacere, poiché sono convinto di trovare nell’ospedale di Sulmona terreno fertile per costruire un centro di eccellenza, ed evitare all’utenza inutili esodi verso altre aree dentro e fuori la nostra Asl. Saremo in grado, da oggi, di praticare tutte le terapie più innovative anche a Sulmona, evitando ai pazienti inutili stress e difficoltà. A Sulmona ho trovato personale molto motivato e all’altezza degli obiettivi che ci siamo dati». In linea con le necessità dell’utenza, e dopo anni di incertezze, l’Asl dà corso a nuovi investimenti in termini di professionalità nell’ambito della rete oncologica.
«A dare forza al progetto di riqualificazione e potenziamento del centro oncologico di Sulmona», sottolinea il manager Roberto Testa, «la presa di servizio, il 16 luglio, della dottoressa Tiziana Trapasso, oncologa con 20 anni di esperienza in questo settore, che ha occupato fino a oggi un incarico di alta professionalità nell’Asl di Frosinone. Siamo riusciti a convincerla a rientrare nel suo territorio, essendo di origine aquilana, per dare un’ulteriore spinta all’Oncologia di Sulmona e ulteriori servizi all’utenza. Un investimento che mira a rafforzare anche la rete di cure palliative, strategica per l’Asl e per la Regione. Stiamo lavorando a 360 gradi, non trascurando alcun dettaglio nella programmazione e con Trapasso, esperta anche in cure palliative, intendiamo dare risposta alla necessità di rafforzare a Sulmona questa linea di attività, integrandola con la rete aziendale. Si tratta di un progetto in linea con i modelli organizzativi del futuro, in una sanità che deve seguire i cambiamenti demografici e i cambiamenti di bisogni della popolazione. Quest’azienda», conclude il manager, «deve tornare a essere competitiva».
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